Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
Messe Festive ore 10.00 e 16.30

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Don Vincenzo Marchetti

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:23

Prepara all’apostolato

1.   Preparatevi all'apostolato della carità, con la umiltà, con la preghiera incessante e fervorosa, con la devozione a Gesù Sacramentato, a Gesù Crocifisso, al Cuore di Gesù; con una pietà tenera, filiale verso la Madonna Santissima, supplicandola che cresca in voi lo spirito del Signore, e il (L II,55)

2.   Che tutta la nostra vita sia sacra a dare Cristo al popolo e il popolo alla Chiesa di Cristo; arda essa e splenda di Cristo; e in Cristo si consumi, in una luminosa evangelizzazione dei poveri; la nostra vita e la nostra morte siano un cantico dolcissimo di carità, e un olocausto al Signore. (L II,480)

3.   Avremo un grande rinnovamento cattolico se avremo una grande carità. Dobbiamo, però, incominciare ad esercitarla oggi tra di noi, a coltivarla - nel seno dei nostri Istituti, che debbono essere veri cenacoli di carità. Nemo dat, quod non habet: non daremo alle anime fiamme di vita, foco e luce di Carità, se, prima, non ne saremo accesi noi, e molto accesi..  La Carità deve essere il nostro slancio e il nostro ardore, la nostra vita: noi siamo i garibaldini della carità di Gesù Cristo. Niente più mi spiace che adoperare quel nome in cosa sì santa, sì pura, sì divina; ma lo fo per più esprimermi. (L II,181)

4.   Sia la nostra una vita tutta ardente di divino amore e tutta consacrata a piacere a Dio! Non Gli basta la vostra fede; ha bisogno di vedere e di costatare le vostre opere: « la fede senza le opere è morta ». Guardate, o miei figli, i campi sterminati che vi aspettano: i campi dove il male dilaga e fa strage di anime! I figli delle tenebre saranno, dunque, più alacri e più attivi nel male, che i figli della luce e della verità nel bene?  Preparatevi all'apostolato della carità, con la umiltà, con la preghiera incessante e fervorosa, con la devozione a Gesù Sacramentato, a Gesù Crocifisso, al Cuore di Gesù; con una pietà tenera, filiale verso la Madonna Santissima, supplicandola che cresca in voi lo spirito del Signore, e il sentimento dei vostri doveri e l'impegno nel loro adempimento, per coscienza dei nostri doveri, di tutti i nostri doveri, di tutti i vostri doveri, compìti non per gli occhi della gente, ma per l'amore di Dio e per coscienza. (L II,55)

5.   E per prepararsi degnamente ai santi voti religiosi, per disporsi alle sacre ordinazioni, non basta a noi solo il pregare, solo lo studiare, ma ancora bisogna facchinare più che da un'Ave Maria all'altra, per il buon andamento degli Istituti, con amore di figli, pensando prima agli altri e poi a noi, e mostrando così se c'è o no vocazione,  se c'è quello spirito di Dio, quel vero spirito di annegamento di noi e di martirio per la salvezza delle anime, che dev'essere proprio dei Figli della Divina Provvidenza. La pace non è nella inerzia, ma nella carità operosa e nel sacrificio. (L  I,168s)

6.  Orazione, Figliuoli, orazione, orazione! E divozione ardente, filiale a Maria Santissima e al Vicario, in terra, di Gesù Cristo, al Papa. Noi siamo del Papa ! Amore sviscerato alla Chiesa, ai Vescovi, amore pratico, obbedienza umile, fervida, intera, sino al sacrificio, lieti di ogni sacrificio, Deo adiuvante.   Offriamoci, consacriamoci tutti ad amare e servire la S. Chiesa e le anime, specialmente delle più umili, più bisognose, più abbandonate, e il popolo, il povero popolo insidiato nella fede e straviato dalla fedeltà alla Chiesa. (L II,447)

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:22

Favorisce il dialogo e la comunione

1.   E se questa semplicità e umile apertura di cuore la avrete ogni giorno e se la alimenterete con la preghiera umile e incessante, vi farete santi (L I,114)

2.   Lo spirito del Signore è spirito di unione e di carità, e la forza di noi religiosi sta nell'unione, il cui centro è Cristo, e il cui vincolo è il Vicario di Cristo, il Papa. Se saremo tutti indivisibilmente uniti da un grande, da un inestimabile amore a Dio, in noi e fra noi, formeremo un esercito, formidabile ai nemici di Dio ed invincibile; e Iddio sarà con noi, benedirà e prospererà le opere nostre. (L I,302)

3.   Supplichiamo Nostro Signore che ci dia pazienza e tolleranza e carità, e carità paziente più che carità zelante. (L I,488)

4.   E finirò rivolgendomi ancora a te, ma non a te solo, a te e agli altri: ogni mattina sull'altare io  mi sento tanto tanto vicino a voi, e spero che anche voi ogni giorno vi sentirete con Gesù Signor Nostro vicini a me! Su via, o miei figli, la vita è breve, la fatica   breve, e il Paradiso ci aspetta! Su via, o miei cari figliuoli, andiamo avanti insieme! Gesù è con noi! Andiamo avanti insieme, cioè d'un volere e d'un amore, insieme! Questa è la forza della nostra vita religiosa. (L I,441)

5.   Deh ! Ti supplichiamo, o Signore, che, celebrando noi oggi le virtù della Tua gloriosa Madre e sempre Vergine Maria, ci soccorra l'augusta sua intercessione, sì che, agli splendori del suo volto, camminiamo la via della umiltà, della purezza, della carità.  (L II,410)

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:21

Alimenta l’aiuto fraterno

1.   Che il Signore ci guardi da tanta rovina. Egli ravvivi invece in noi la vita del suo Spirito Santo, e veramente ci faccia, oggi e sempre tutti un cuor solo e un'anima sola con Lui, tutti uniti nei pensieri, negli affetti, nelle opere, tutti ferventi e affuocati nel Suo santo amore, come dice l'epistola della Messa di oggi: "in Charitate radicati et fundati" (Eph. III). (L I,525)

2.   Specialmente aiutiamoci fraternamente con la orazione. (L II,401)

 

3.   A questo spirito si deve unire un grande spirito di orazione: fin qui io ho pregato poco: bisognerà che per l'anima mia e pel bene della Congregazione preghi molto molto di più. (L I,142)

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:21

Scuola di fedeltà alla regola

1.   Rileviamo tutta l'importanza di dare a Dio la prima ora della giornata, impiegandola nella meditazione e nelle pratiche di pietà; da essa impariamo ad essere ognora più fedeli a questo caposaldo della nostra Regola, qual è l'ora della levata e la puntualità e diligenza che dobbiamo all'orazione. (L I,450)

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:20

Via per curare e formare le vocazioni

1.   Con la pietà si curano le vocazioni, con la preghiera, col buon esempio, con i santi Sacramenti, con la illibatezza della vita, con l'istituzione di pie Congregazioni, con la devozione alla Madonna Santissima. (L I,183)

2.   Noi vogliamo e dobbiamo educare profondamente l'animo e cattolicamente la vita, senza equivoci:  educare ad una vita cattolica non in superficie, cioè di nome e non di fatto, ma a una vita cattolica pratica, che abbia base nei sacramenti, vita di unione con Dio, di preghiera e di pietà vera, vissuta e ignìta di virtù. (L I,358)

3.   Il Piccolo Cottolengo deve essere tutto e solo basato sulla SS.ma Eucaristia: non vi è altra base, non vi è altra vita, sia per noi che per i nostri cari poveri. Solo all'altare e alla mensa di quel Dio ché è umiltà e carità, noi impareremo a farci fanciulli e piccoli con i nostri poveri, e impareremo ad amarli come vuole il Signore. Solamente così formeremo un solo cuore con Gesù e con i nostri fratelli, i poveri di Gesù. (L I,538)

4.   Il mio affetto in Gesù Cristo per voi, e per ciascuno di voi, trabocca, ed è indicibile la gioia che provo nell'affaticarmi con la divina grazia ad edificarvi e a corroborarvi nello spinto di Nostro Signore Gesù Cristo, e perché alimentati dalla Eucaristia, la quale è fonte e vincolo di unità della Chiesa e dei cuori nostri, perseveriate nella vocazione comune, come nella comune carità, come nella comune vita religiosa di preghiera, di lavoro, di sacrificio, per 1' amore di Gesù Cristo benedetto. (L I,404)

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729