Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
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Don Vincenzo Marchetti

Or dunque, discendi e vieni a noi:

corri, o Madre, perché il tempo è breve.

Vieni, e infondici una profonda vena

di vita interiore e di spiritualità.

Fa che arda il nostro cuore

dell'amore di Cristo e di Te:

fa che vediamo e serviamo negli uomini

il Tuo Divin Figliuolo,

che in umiltà, in silenzio e con anelo incessante

conformiamo la nostra vita alla vita di Cristo,

che lo serviamo in santa letizia,

e in gaudio di spirito viviamo

la nostra parte di eredità del Signore

nel Misterium Crucis.

Vivere, palpitare morire ai piedi della Croce

 o in Croce con Cristo!

   Ai tuoi piccoli figli, ai Figli della Divina Provvidenza,

dona, Beatissima Madre, amore amore;

quell'amore che non è terra,

che è fuoco di carità e follia della Croce.

   Amore e venerazione al  " dolce Cristo in terra ",

amore e divozione ai Vescovi e alla S. Chiesa;

amore alla Patria, sì come Dio lo vuole;

amore purissimo ai fanciulli, orfani e derelitti;

amore al prossimo, particolarmente ai fratelli più poveri e doloranti;

amore ai reietti a quelli che sono ritenuti quali rottami, rifiuti della società;

amore ai lavoratori più umili, agli infermi, agli inabili,

agli abbandonati, ai più infelici, ai dimenticati;

amore e compatimento per tutti: ai più lontani,

ai più colpevoli, ai più avversi, a tutti;

e amore infinito a Cristo.

   Dacci, Maria, un animo grande,

un cuore grande e magnanimo,

che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lagrime.

Fa che siamo veramente quali ci vuoi: i padri dei poveri!

 Che tutta la nostra vita sia sacra a dare Cristo al popolo

e il popolo alla Chiesa di Cristo;

arda essa e splenda di Cristo;

e in Cristo si consumi,

in una luminosa evangelizzazione dei poveri;

la nostra vita e la nostra morte

siano un cantico dolcissimo di carità,

e un olocausto al Signore.

  E poi... e poi il santo Paradiso! –

Vicini a Te, Maria: sempre con Gesù,

sempre con Te, seduti ai tuoi piedi,

o Madre nostra. in Paradiso, in Paradiso!

 

                                                                          Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,480-481

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:34

CI HAI DATO, O MARIA, FAME E SETE DI ANIME

Ave, o Maria, piena di grazia,

intercedi per noi!

 

  Ti ricorda, Vergine Madre di Dio,

mentre stai al cospetto del Signore,

di parlargli e d'implorare

per questa umile Congregazione tua,

che è la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

nata ai piedi del Crocifisso,

nella grande settimana del Consummatum est.

  Tu lo sai, o Vergine Santa,

che questa povera Opera è Opera tua:

Tu l'hai voluta,

e hai voluto servirti di noi miserabili,

chiamandoci misericordiosamente

all'altissimo privilegio di servir Cristo nei poveri;

ci hai voluto servi, fratelli e padri dei poveri,

viventi di fede grande

e totalmente abbandonati alla Divina Provvidenza.

E ci hai dato fame e sete di anime,

di ardentissima carità:

Anime! Anime!

 

   E questo nel giorni

che più ricordavano lo svenato e consumato Agnello,

nei sacri giorni che ricordano

quando ci hai generati in Cristo sul Calvario.

 

Che avremmo potuto noi, senza di Te?

E che mai potremo, se Tu non fossi con noi?

Or dunque, dinne:

a chi andremo noi, se non a Te?

E non sei Tu la meridiana face di carità?

Non sei la fonte viva di olio e di balsamo,

non la celeste Fondatrice e Madre nostra?

 

  Forse non è in Te,

o Benedetta fra tutte le donne,

che Dio ha adunata tutta la potenza,

la bontà e la misericordia?

 

Oh sì:

«in Te misericordia, in Te pietade,

in Te magnificenza, in Te s'aduna

quantunque in creatura è di bontade».

 

Sì, sì, o Santa Madonna mia!

Tutto Tu hai,

e «tutto Tu puoi, ciò che Tu vuoi!».

                                                                               Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II,478s

Ti supplichiamo, o Signore,

che, celebrando noi oggi le virtù

della Tua gloriosa Madre e sempre Vergine Maria,

ci soccorra l'augusta sua intercessione,

sì che, agli splendori del suo volto,

camminiamo la via della umiltà,

della purezza, della carità.

 

  E, benedetta e degna di venerazione sei Tu,

o Maria!

Ecco, noi veniamo ai tuoi piedi,

con letizia e gioia,

con amore e fiducia di figli!

 

  Salga a Te, quale odore soave,

la nostra preghiera:

per tutti m'inginocchio

e per tutti Ti prego,

o Vergine Santissima,

per tutti!

In modo particolare

per la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

per quanti sono Amici e Benefattori

dei nostri orfanelli e dei nostri poveri.

  O Vergine Madre,

ricordati di noi, al cospetto di Dio;

parla al tuo Divin Figlio per noi peccatori;

per noi offri le Tue lacrime,

o santa Madre del Signore!

E che io pianga, tra le tue braccia materne,

le mie grandi miserie,

pianga di dolore,

pianga di amore;

confonda, con le Tue, le mie lacrime,

e tutto il mio pianto

col Sangue di Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Che questo Tuo povero figlio,

o santa Madonna della Guardia,

sia in vita, in morte et ultra,

il pazzo della carità,

l'inebriato della Croce

e del Sangue di Cristo Crocefisso!

 

  La Santa Madonna ci conforti e benedica!

E benedetti siate tutti, o fratelli:

siate sempre benedetti!

                   

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II, 410ss

Lunedì, 17 Febbraio 2014 21:33

AVE, O MADRE AMABILISSIMA

Ave, o Madre amabilissima,

che vedi e ascolti anche di lontano!

Ricevi il mio saluto, umile riverente filiale;

senti il palpito fervido di questo cuore,

che passa i mari

e giunge sino al tuo cuore!

 

  Esulta, o alma Donna del Cielo,

e accogli il mio ringraziamento

pei tuoi tanti benefici e prodigi!

Tu sei la Madre delle madri nostre;

tu onnipotente per grazia sul cuore di Dio,

prega per noi peccatori!

Ecco: anch'io sono presente alla tu agrande festa,

al tuo trionfo, o Maria!

M'inginocchio davanti a te,

levo lo sguardo e gli affanni del mio spirito

o Beata «che un dì provasti il pianto»!

 

  Ti chiamo, ti supplico per me e per tutti,

«o Vergine, o Signora, o Tuttasanta»!

Ai tuoi piedi depongo il mio cuore

e tutta la mia povera vita:

mille volte ti benedico, mille e mille  volte ti amo!

 

  O Stella, posta da Dio

sull'orizzonte del cristianesimo,

perché a te si rivolgano i voti

di tutti coloro che soffrono e sperano;

solo al pensarti l'animo si calma,

la mente si rasserena,

si diffonde la pace e la letizia!

Iddio, che ti ha dato

la pienezza della grazia su questa terra,

ti ha dato in Cielo la pienezza della potenza

a favore di quanti implorano il tuo santo patrocinio.

 

  Deh, o Vergine santissima,

a cui nessuno ha mai ricorso invano,

dà a noi forza, dà amore

di volere ciò che Dio vuole da noi!

Rivolgi ognora sulle nostre miserie

i tuoi occhi misericordiosi,

e spargi copiose le tue grazie

sulla moltitudine che ti circonda e ti ama!

Ai poveri come ai ricchi,

ai sani e ai malati,

ai vecchi e ai giovani,

ai buoni e ai non buoni,

ottieni la luce e il conforto grande della fede,

come Dio fa risplendere il sole

sulla testa dei buoni e sulla testa dei cattivi.

Quanti affetti gentili,

quanti sentimenti di bontà,

quale viva sorgente di santità,

ha suscitato il tuo esempio, o Maria.

 

 

Nel nome della Divina provvidenza“, Piemme, 1994, p. 127-128

Cristo è risorto!

Fratelli, risorgiamo con Lui!

Allarghiamo i nostri orizzonti,

eleviamo il nostro spirito a tutto che è alta vita,

che è luce, che è bello, buono, vero, santo!

Alleluja! Alleluja! Alleluja!

Cristo è risorto! Andiamo a Lui:

Lui solo ha le parole di vita eterna che rigenerano,

e quella legge di amore e di libertà

da cui ogni uomo, ogni popolo,

può sperare incremento e salvezza.

 

  Fratelli, i popoli sono stanchi, soni disillusi;

sentono che tutta è vana

tutta è vuota la vita, senza Dio.

Siamo noi all'alba d'una grande rinascita cristiana?

Cristo ha pietà delle turbe:

Cristo vuole risorgere,

vuol riprendere il suo posto:

Cristo avanza: l'avvenire è di Cristo!

 

  Cristo è risorto! Vedo Gesù che torna:

non è un fantasma, no!

È Lui, il Maestro,

è Gesù che cammina

sulle acque limacciose di questo mondo

così torbido, così spaventoso.

 

  L'avvenire è di Cristo!

T'avanza, t'avanza, o divino Risorto!

La barca di questo povero mondo

fa acqua da tutte le parti,

senza di Te va a fondo:

vieni, o Signore, vieni!

Risuscita in tutti i cuori, in tutte le famiglie:

su tutte le plaghe della terra,

o Cristo Gesù, risorgi e risorgi!

Senti il grido angoscioso

delle turbe che anelano a Te:

vedi i popoli che vengono a Te, o Signore.

A Te appartengono, sono la tua conquista,

o Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Stendi, o Chiesa del Dio vivente,

le tue grandi braccia,

e avvolgi nella tua luce salvatrice le genti.

O Chiesa veramente cattolica,

Santa Madre Chiesa di Roma,

unica vera Chiesa di Cristo,

nata non a dividere, ma ad unificare in Cristo

e a dar pace agli uomini!

Mille volte ti benedico

e mille volte ti amo!

Bevi il mio amore e la mia vita,

o Madre della mia Fede e della mia anima!

Oh come vorrei

delle lacrime del mio sangue e del mio amore

far un balsamo da confortare i tuoi dolori

e da versare sulle piaghe de' miei fratelli!

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,214 ss

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729