Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
Messe Festive ore 10.00 e 16.30
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Dal Messaggio dei Vescovi Italiani

Cari parrocchiani e visitatori dell'Eremo, ciò che segue è il testo, volutamente ridotto alle parti essenziali, del messaggio dei Vescovi ai fedeli per renderli edotti delle modifiche apportate al Messale Romano con cui si celebra la Santa Messa. Invitiamo quindi a leggere attentamente tali modifiche che entreranno in vigore da Domenica prossima 29 Novembre, prima giornata di Avvento. Le parti modificate o aggiunte sono indicate in colore rosso.




Le modifiche al Messale



Pandemia e Spiritualità



Carissimi Amici dell'Eremo il nuovo bollettino "Il Richiamo di Frate Ave Maria" è pronto per giungere nelle vostre case, famiglie,e luoghi di vita.Non ha altre pretese se non quelle di raccontare brevemente gli eventi più significativi vissuti nell'anno sia della nostra comunitá religiosa che di chi ha piacere di condividere con noi e tra di noi una loro gioia e spesso anche un momento di lutto, ricordando cosí anche i nostri cari defunti. Qualcosa e qualcuno ovviamente ci sfugge sempre e ce ne scusiamo fin d'ora.



Errata corrige: Per un refuso tipografico la pagina 7 è stata erroneamente ripetuta due volte ma solo come numerazione a fine pagina; la sequenza reale è comunque stata rispettata e il contenuto del testo segue la numerazione corretta.

































































Lunedì, 26 Ottobre 2020 18:16

I PRIMI EREMITI DI DON ORIONE

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Origine degli Eremiti di Don Orione

Borgo di Ceregate : perché vi parliamo di questa frazione di Cegni che da tempo è completamente disabitata?
Qui hanno vissuto, più di un secolo fa, per un breve periodo,  i primi Eremiti di don Orione, prima di approdare a S. Alberto di Butrio.

Il paese ora è abbandonato ma la chiesa è stata restaurata e si celebra ancora messa due volte l'anno; lo si può raggiungere da Cegni con un fuori strada oppure dalla statale seguendo il torrente e parcheggiando ai bordi: in mezz'oretta a piedi ci si arriva.

Ottima occasione, nei mesi estivi, per mettere in moto le nostre gambe e visitare un luogo in cui la natura è ancora incontaminata. Bellissimi panorami delle nostre montagne circondano questo piccolo borgo che, due volte l'anno, si riempie di gente, di profumi e di colori riportandolo, come per incanto, a ricordi perduti di paesi ancora pieni di gente che, nella loro semplicità, era, probabilmente, più felice di quella odierna.

In fondo troverete un bellissimo video tratto da un link Youtube di Oltrepotv.










FRATE AVE MARIA - UN UOMO E LA SUA SPIRITUALITA'



Abbiamo recuperato, da internet, questo vecchio filmato, probabilmente del 1962, che, con poche ma illuminanti parole, dette da Frate Ave Maria, da, a chi lo guarda e ascolta, la dimensione di un uomo non più legato alle miserie terrene se non corporalmente come ciascuno di noi. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di parlargli ha potuto solo ricevere arricchimenti spirituali dati da una persona che, normalmente, avremmo potuto solo commiserare per il suo stato.

Invece da Lui abbiamo ricevuto solo gioia, pace interiore e grande conforto nelle prove della vita; sentirlo dichiarare, lui cieco, che ringraziava questa cecità per avergli dato modo di vedere, con gli occhi della mente e del cuore, qualcuno più in alto, ha dato spesso alla gente la forza di andare avanti o di rialzarsi dalle cadute che spesso la vita ci riserba.



Non possiamo fare altro che ringraziarlo per aver vissuto nell'Eremo per tanti anni dandoci l'immagine di un uomo "felice", come spesso ripeteva, che spandeva questa felicità intorno a se.

LA STORIA DELL'EREMO IN VIDEO



Grazie a Remo Tagliani, autore di questo servizio, abbiamo l'opportunità di visitare, in video, tutta l'abbazia e di ascoltarne la storia attraverso la narrazione di Frate Ivan.
Una storia millenaria che ha visto molteplici eventi che vengono, brevemente, rivissuti attraverso questo video che noi vi raccomandiamo perché narra, oltre alla storia dell'Eremo, anche 1.000 anni di storia di un piccolo ma importante lembo del nostro paese, terra di meraviglie artistiche, mistiche e naturali: chiunque può vedere la mano di Dio in tutta questa pace e bellezza.

 
Lunedì, 21 Settembre 2020 16:35

L'ABBAZIA DI SANT'ALBERTO

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Per gentile concessione di OLTRE - maggio - giugno 2020 - N° 182

L'autrice di questo bellissimo articolo, Elena Corbellini, ci guida con maestria lungo i sentieri della storia. Molti, forse troppi di noi si dimenticano che la storia potrebbe essere la nostra grande maestra  di vita ma, purtroppo, siamo troppo "occupati" per capire che forse dovremmo fermarci ogni tanto a ricordare e meditare su ciò che essa ci insegna.

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La Comunità e i suoi Compiti



Parliamo oggi della vita monastica che i frati vivono nell'Eremiterio brasiliano; essi sono parte di un importante centro di spiritualità che mantiene vivo il dialogo con Dio pregandolo continuamente ma non solo, i Frati si occupano anche di lavorare nei vari ruoli che la comunità ha deciso per ciascuno di essi.
Essi non celebrano la Santa Messa, sono religiosi e hanno il compito della preghiera continua con Dio, nel silenzio e nella semplicità. Sono disponibili e aperti ad accogliere chiunque per un dialogo spirituale che possa arricchire le anime e le menti di tutti i partecipanti.



Gli Eremiti si trovano in preghiera diverse ore della giornata, la prima preghiera è quella al mattino presto alle 5,30, alle 7,00 c'è la Santa Messa, a mezzogiorno viene celebrato l’Angelus e alle ore 18,00 un’altra volta l’Angelus, il Rosario e Vespri, alle ore 20,15 la compieta. Tutti i Giovedì il Santissimo Sacramento rimane esposto per l’adorazione dalle 17,00 alle 18:00.



Nelle domeniche c’è la possibilità della partecipazione del popolo alla Santa Messa delle ore 10,00 e dell’adorazione eucaristica alle ore 18,00.

I religiosi di San Luigi Orione continuano con zelo a preservare l'eredità lasciata dalla famiglia Esteves e, senza alcun aiuto del governo, hanno conservato l'intera ricca collezione della fattoria, tutta originale, in modo che parte della storia della valle del caffè rimanga viva nella memoria collettiva.



Camminiamo tutti insieme nella ricerca di Dio solo e teniamo lo sguardo fisso in Lui soltanto, la Madonna che è nostra mamma e nostra guida ci mostri il cammino da seguire.

Mercoledì, 02 Settembre 2020 20:21

FESTA DI SANT'ALBERTO

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Tradizionale Festa di Sant'Alberto di Butrio

Domenica 6 Settembre si svolgerà, come di consueto, la Tradizionale Festa di Sant'Alberto, fondatore dell'Eremo, purtroppo quest'anno si svolgerà in forma ridotta rispetto agli anni scorsi con manifestazioni più contenute, nel rispetto delle norme di sicurezza richieste dalla pandemia. Anche la tradizionale Processione non sarà effettuata mentre le messe verranno effettuate nei seguenti orari:


Mattino       ore 10.00

Pomeriggio  ore 16.15





Ore 14.30 sotto la Grande quercia saranno allestiti due tavoli ben distanziati:

  •  Tavolo 1: Rotary Club Valle Staffora con vini Azienda Agricola Montelio, pasta artigianale, biscotti e torte del Ristorante Selvatico, frutta della Val di Nizza, peperoni di Voghera, zucche.
  •  Tavolo 2: torte e biscotti degli Amici di Poggio Ferrato.

Il ricavato sarà totalmente devoluto per il restauro degli affreschi millenari dell'Eremo.



Dalle ore 15 Elena Corbellini, frate Ivan e un membro dell'Auramala Project (associazione culturale Il Mondo di Tels) parleranno degli affreschi e del progetto del loro restauro, di Sant'Alberto e San Luigi Orione, della misteriosa storia e delle ricerche sul re inglese Edoardo II, che forse trovò pace proprio all'Eremo di Sant'Alberto.



Tomba di Re Edoardo II

1920 -2020 Centenario della presenza degli Eremiti di don Orione a S. Alberto di Butrio.

Quest’anno, del tutto particolare per diverse vicissitudini e non da meno anche per la pandemia che ha sconvolto le abitudini dell'Eremo, prima di tutto ringraziamo il Signore perché ha voluto concederci la grazia del dono della salute e far sì che la nostra piccola comunità fino ad oggi sia stata risparmiata da questa prova. Eccoci pronti a elevare al Cuore di Dio il nostro ringraziamento per questi 100 anni di presenza all’eremo millenario!... Cento lunghi anni ma ben poco tempo paragonati alla lunga storia dell'Eremo composta da ben nove secoli. Dal lontano 1073 quando Alberto lasciava questo esilio terreno per tornare al Padre, non tornava certo a mani vuote, è giunto fino a noi questo luogo di culto, di fede, di ritiro e di intimità con Dio, patrimonio che Alberto e i suoi primi seguaci ci hanno lasciato in eredità. Poi si sa, l’uomo è un abisso, un mistero a se stesso, e questo prezioso tesoro più che altro spirituale è stato abbandonato, dimenticato per secoli e lasciato in balia degli eventi che in certi casi sono stati ben peggiori di questa pandemia: nel 1800 l’antica abbazia, lontana dal suo splendore iniziale, pareva uno spettro di ambulacri rovinati e desolati.



Con don Orione riprende vita; egli venendo un giorno a piedi da San Ponzo con i suoi ragazzi da Tortona, sale fin quassù e tra i suoi ricordi ci perviene questa annotazione: “ S. Alberto è tutta una rovina che fa piangere il cuore!”. Poi il resto lo sappiamo soprattutto poichè facciamo parte di questa storia e di questo mistero. Don Orione il 30 luglio del 1899 grazie a Fra Colombano, Fra Gaetano e fra Vincenzo dava vita a questo Ramo di vita contemplativa nella nascente sua Congregazione tutta dedita alle opere di Carità. Ma non verranno subito a S. Alberto, ci saranno varie tappe altrove tra cui Montespineto (AL), un luogo ancora oggi a noi tanto caro. Sarà quindi nel 1920 che gli Eremiti arriveranno a S. Alberto senza più lasciarlo. Nel 1923 arriverà Frate Ave Maria, altro miracolo che la provvidenza ha voluto compiere. E questi 100 anni sono stati anni di grandi sacrifici certamente per gli inizi, qui il luogo del tutto inospitale, il freddo che per lunghi mesi abitava queste mura, l’essenzialità in tutto: a noi oggi pare incredibile eppure hanno vissuto così, e poi grazie alla sensibilità di tanti Amici e Benefattori delle varie Istituzioni Civili si è arrivati a godere nuovamente della semplicità e bellezza di questo luogo. Oggi si rimane incantati e poi ancor più meravigliati quando si scopre che è abitato dalla nostra comunità, e noi siamo qui oggi a dare il nostro contributo assieme a voi per le nuove generazioni.

Dove passano i Santi resta il profumo di Dio.
Dove passano i Santi fiorisce l’amore.
Dove passano i santi germoglia ogni cosa bella e utile e grande
Dove passano i Santi vibra misteriosamente un irresistibile fascino, che difficilmente si potrebbe descrivere.
( Mons. Andrea Gemma.)





La Storia, grande maestra di vita spesso inascoltata


Quanti errori avrebbe potuto evitare l'umanità se avesse ascoltato, con gli occhi dell'anima, le sue lezioni inappellabili. I musei, contenitori di tutta la nostra storia, ne sono un esempio evidente ma, spesso, li guardiamo con occhi assenti che vedono solo la loro parte artistica e curiosa senza coglierne il vero significato.
Esiste, anche nell'Eremiterio Ave Maria, una raccolta di oggetti usati da coloro che ci hanno preceduti e che ci mostrano spezzoni di vita quotidiana semplice ma attiva e piena di speranza per il futuro.

Noi ci riteniamo fortunati per avere una tecnologia avanzata che ci aiuta a vivere più a lungo, a comunicare più velocemente, a ridurre le fatiche quotidiane: abbiamo avuto anche il superfluo. Questo museo però ci racconta un'altra storia: sacrifici, fraternità, semplicità cristiana, una vita forse povera ma con la speranza e la gioia nel cuore.

Oggi quali speranze coltiviamo? Facciamoci questa domanda e diamoci una risposta purtroppo difficile da trovare; siamo divisi, senza veri valori, senza speranze, rancorosi, fratello e sorella contro fratello e sorella, lontani dalla fede e quindi lontani da noi stessi e dal nostro prossimo.

Guardate queste immagini e cercate di cogliere non solo il l'aspetto esteriore ma l'essenza dei messaggi che vogliono trasmetterci.























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La Parola di oggi

Dio e' la vocazione vera dell'uomo; e' nel cuore dell'uomo e lo chiama alla vita. Dio da' a ciascuno un compito: << Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho inviati perche' andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga >>.
Giovanni 15,16
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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729