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La Natura si fonde con il Misticismo


Ammirare la grandezza e la bellezza della Natura è come ammirare Dio Suo Creatore. Quante volte ci siamo trovati in luoghi bellissimi dove abbiamo avvertito, nell'intimo della nostra anima soffocata dalle preoccupazioni del mondo, subentrare la pace interiore e un profondo senso di stupore per le bellezze che sono davanti ai nostri occhi.

Natura e misticismo sono inscindibili e i pochi che non riescono a sentire questo bellissimo connubio perdono, senza rendersene conto, la parte migliore di se stessi.

I giardini della fazenda diventata il secondo Eremo della congregazione di San Luigi Orione, ne sono una testimonianza vera ed esplicita; qui si respira, come d'altronde nel nostro Eremo, il vero Misticismo che quieta l'anima da tutte le sue tribolazioni e rende la persona migliore perché più attenta alle vere esigenze di noi tutti.

La galleria che trovate qui di seguito ne è un esempio evidente.





























Immagine di Frate Ave Maria in una giornata invernale

La parlata dialettale, le nostre radici: un'abitudine e uno stile di vita che, lentamente, si sta perdendo come mille altre cose del nostro passato e della nostra storia di italiani veraci.

Stiamo perdendo ciò che ha consacrato l'appartenenza al nostro paese, alle sue regioni e alle sue province.

Il dialetto sopravvive nelle piccole realtà provinciali del nord mentre vive, ben più vitale, nel centro e nel sud Italia, isole comprese.

L'articolo che oggi Vi presentiamo è semplicemente il testo di una bellissima poesia dialettale che parla di Frate Ave Maria,  scritta da Claudia Soligno e tratta da un suo libro del 2014 dal titolo "Fili d'erba"; all'articolo è stata poi aggiunta la relativa traduzione in Italiano.

E' l'immagine poetica di due frati che avanzano nella neve e di un lontano passato vero e attuale nella sua semplicità.

 


L'ingresso dell'Eremiterio

Valença inaugura il secondo Eremo orionino del mondo


La cura del parco

Il 21 gennaio, in Esteves de Valença (Brasil), è stato inaugurato, con una bella celebrazione eucaristica, il secondo Eremo della famiglia religiosa di San Luigi Orione nel mondo, dopo quello di Sant’Alberto di Butrio, comune di Ponte Nizza (Pavia), in Italia. L’Eremiterio si chiamerà Frate Ave Maria, in omaggio all’eremita cieco deceduto il 21 gennaio 1964.

Ingresso della Chiesetta


La nostra missione è quella della preghiera, cioè della meditazione della parola di Dio, della contemplazione delle cose divine e del lavoro quotidiano; è nostra missione anche quella di aiutare spiritualmente quanti frequentano il nostro Eremo e quanti sono alla ricerca di Dio; accogliamo anche i giovani che sono alla ricerca della propria vocazione. Faremo anche noi come si fa nell’Eremo di Sant’Alberto: l’accoglienza di persone laiche o religiose per trascorrere insieme un periodo di ritiro.

La fabbricazione delle candele



Gli Eremiti si ritrovano per pregare in diverse ore della giornata; la prima preghiera è quella al mattino presto alle 5,30, alle 7,00 abbiamo la Santa Messa, alle 12,00 l'Angelus e alle ore 18,00 l’Angelus, il Rosario e i Vespri, alle ore 20,15 la compieta. Tutti i Giovedì il Santissimo Sacramento rimane esposto per l’adorazione dalle 17,00 alle 18:00.
Alla domenica Santa Messa delle ore 10,00 e adorazione eucaristica delle 18,00 con partecipazione del popolo.

I Frati in preghiera



Camminiamo tutti insieme nella ricerca di Dio solo tenendo lo sguardo fisso in Lui soltanto: la Madonna che è nostra mamma e nostra guida ci mostri il cammino da seguire.


                                                                       

“Ave Maria e avanti”
Fra Geraldo Maiella (Fra Rogelino)


Tuesday, 19 May 2020 09:42

ORDINAZIONE DI DON ORIONE

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L'ordinazione a sacerdote di San Luigi Orione


Pur con molto ritardo dovuto a questa pandemia, ricordiamo un grande capitolo della nostra fede: l'ordinazione a Sacerdote di San Luigi orione.
Ci sono grandi personaggi della storia che vengono celebrati e rimangono nei libri di storia: eroi, calciatori, cantanti, politici, scienziati.
Poi ci sono i veri grandi uomini che agiscono per fare del bene agli esseri umani curando le loro necessità spirituali e materiali; non si arrendono davanti a ostacoli di nessun genere, combattono contro l'incredulità della gente e, a volte, il loro sarcasmo o peggio. Agiscono umilmente, senza media che ne esaltino la grandezza e, proprio per questo, sono ancora più grandi.

Il 13 Aprile 1895 centoventicinque anni fa, viene ordinato Sacerdote San Luigi Orione nella Cappellina dell'Episcopio di Tortona da Mons. Igino Bandi.

Nella sua prima messa chiede questa grazia  a Dio:



Chiunque l'avesse conosciuto o fosse entrato in contatto con lui o con le sue opere, si sarebbe salvato.

In cielo abbiamo quindi un grande Santo che intercede per noi. Non dimentichiamolo mai nelle nostre preghiere perché la luce delle sue opere e dei suoi pensieri siano sempre un faro nel nostro cammino terreno.

Vi preghiamo di leggere attentamente


Facciamo seguito a quanto deciso dal nostro Governo per darvi, qui di seguito, le norme che dovrete osservare per la partecipazione alla messa feriale e festiva nella chiesetta dell'Eremo. Ci raccomandiamo alla vostra collaborazione e senso civico per poter riaprire la Chiesa a una delle sue funzioni primarie: La Messa dei Fedeli. All'ingresso della Chiesa dell'Eremo sarà presente uno dei religiosi della comunità o un loro delegato che controllerà il rispetto di tutte le norme richieste dall'elenco che riportiamo di seguito.
La disposizione di sedie e panche è stata studiata in funzione delle vigenti leggi e prevede un ingresso massimo di 30 persone sedute: a raggiungimento di tale numero nessun altro sarà ammesso prima, durante e 15 minuti dopo la messa. Rimane libero l'ingresso alla chiesa negli altri orari fermo restando il rispetto dei limiti imposti dalla legge.

NON SARA' CONSENTITO
l'ingresso a coloro che saranno sprovvisti di mascherina.




L'arrivo di Frate Ave Maria all''Eremo

Ricordo della canonizzazione di Don Orione



Un ricordo importante per coloro che amano questo grande Santo. Ancora oggi la sua Devozione è viva tra i fedeli ed è loro esempio di come si possa vincere qualsiasi difficoltà quando è la vera fede ad ispirare le tue mosse. Grazie a Lui questo Eremo è rinato e può fornire, ai fedeli che accorrono da tutta Italia, conforto nelle tribolazione e maggior fede nelle incertezze di questo mondo.



Grazie, grazie San Luigi Orione dal profondo dei nostri cuori



Eremo Frate Ave Maria - Storia delle origini



La Fazenda Santo Antonio del Paiol apparteneva al Commendatore Manoel Antonio Esteves, commerciante nella città di Vassouras vicino a Valença. Manoel costruì la sede di questa fattoria tra il 1840 e il 1850; egli è stato uno dei grandi investitori nella fondazione della Ferrovia dell'Unione Valenciana inaugurata nel 1871.

La Fazenda possiede una grande collezione di valore storico e conserva un museo che riguarda la vita della proprietà nel XIX e XX secolo, questa collezione è stata accuratamente conservata dall'ultima persona della famiglia Esteves Sgna. Francisca.



Manoel Antonio Esteves sarebbe morto prematuramente nel 1941 e la sua vedova Francisca de Queiroz Esteves, nel 1969, da donna anziana, decise di donarla alla Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, di San Luigi Orione.

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Attualmente la fattoria è dedicata all'agricoltura e all'allevamento, nonché alle attività di turismo culturale e un centro di spiritualità Don Orione che accoglie gruppi per ritiri spirituali.

Il 21 gennaio 2003 è stato inaugurato l'Eremo Frate Ave Maria, una comunità in cui i frati vivono la loro vita contemplativa in silenzio nella preghiera e nel lavoro. I religiosi di San Luigi Orione continuano con zelo a preservare l'eredità lasciata dalla famiglia Esteves e senza alcun aiuto del governo ha conservato l'intera ricca collezione della fattoria, tutta originale, in modo che parte della storia della valle del caffè sia mantenuta viva.

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Sunday, 03 May 2020 09:08

IL ROSARIO DI S. LUIGI ORIONE

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Maggio: devozioni alla Madonna

E' il mese di maggio, mese consacrato alla SS Vergine Maria. San Luigi Orione ha scritto per noi questo bellissimo Rosario che riportiamo integralmente come Lui l'ha redatto. Recitiamolo idealmente insieme a questo grande Santo pregandolo di soccorrerci nelle angustie della vita.





















Friday, 01 May 2020 14:38

MAGGIO SECONDO S. LUIGI ORIONE

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Il mese di Maggio e la S.S. Vergine



Carissimi amici e benefattori dell'eremo iniziando questo bel mese dedicato a Maria vi proponiamo questa lettera di S. Luigi Orione. Ci accompagni, in questi primi giorni del mese dedicato alla Madonna, a riscaldare il cuore di amore filiale a Maria e di sincero impegno per una vita sempre più cristiana. 


E' stata inserita volutamente la versione originale del testo ingiallita e sbiadita dal tempo ma, proprio per questo, ancora più vera e viva.





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La Parola di oggi

Dio e' la vocazione vera dell'uomo; e' nel cuore dell'uomo e lo chiama alla vita. Dio da' a ciascuno un compito: << Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho inviati perche' andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga >>.
Giovanni 15,16
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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729