Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
Messe Festive ore 10.00 e 16.30
Archivio Generale

Vi preghiamo di leggere attentamente


Facciamo seguito a quanto deciso dal nostro Governo per darvi, qui di seguito, le norme che dovrete osservare per la partecipazione alla messa feriale e festiva nella chiesetta dell'Eremo. Ci raccomandiamo alla vostra collaborazione e senso civico per poter riaprire la Chiesa a una delle sue funzioni primarie: La Messa dei Fedeli. All'ingresso della Chiesa dell'Eremo sarà presente uno dei religiosi della comunità o un loro delegato che controllerà il rispetto di tutte le norme richieste dall'elenco che riportiamo di seguito.
La disposizione di sedie e panche è stata studiata in funzione delle vigenti leggi e prevede un ingresso massimo di 30 persone sedute: a raggiungimento di tale numero nessun altro sarà ammesso prima, durante e 15 minuti dopo la messa. Rimane libero l'ingresso alla chiesa negli altri orari fermo restando il rispetto dei limiti imposti dalla legge.

NON SARA' CONSENTITO
l'ingresso a coloro che saranno sprovvisti di mascherina.




L'arrivo di Frate Ave Maria all''Eremo

Ricordo della canonizzazione di Don Orione



Un ricordo importante per coloro che amano questo grande Santo. Ancora oggi la sua Devozione è viva tra i fedeli ed è loro esempio di come si possa vincere qualsiasi difficoltà quando è la vera fede ad ispirare le tue mosse. Grazie a Lui questo Eremo è rinato e può fornire, ai fedeli che accorrono da tutta Italia, conforto nelle tribolazione e maggior fede nelle incertezze di questo mondo.



Grazie, grazie San Luigi Orione dal profondo dei nostri cuori



Eremo Frate Ave Maria - Storia delle origini



La Fazenda Santo Antonio del Paiol apparteneva al Commendatore Manoel Antonio Esteves, commerciante nella città di Vassouras vicino a Valença. Manoel costruì la sede di questa fattoria tra il 1840 e il 1850; egli è stato uno dei grandi investitori nella fondazione della Ferrovia dell'Unione Valenciana inaugurata nel 1871.

La Fazenda possiede una grande collezione di valore storico e conserva un museo che riguarda la vita della proprietà nel XIX e XX secolo, questa collezione è stata accuratamente conservata dall'ultima persona della famiglia Esteves Sgna. Francisca.



Manoel Antonio Esteves sarebbe morto prematuramente nel 1941 e la sua vedova Francisca de Queiroz Esteves, nel 1969, da donna anziana, decise di donarla alla Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, di San Luigi Orione.

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Attualmente la fattoria è dedicata all'agricoltura e all'allevamento, nonché alle attività di turismo culturale e un centro di spiritualità Don Orione che accoglie gruppi per ritiri spirituali.

Il 21 gennaio 2003 è stato inaugurato l'Eremo Frate Ave Maria, una comunità in cui i frati vivono la loro vita contemplativa in silenzio nella preghiera e nel lavoro. I religiosi di San Luigi Orione continuano con zelo a preservare l'eredità lasciata dalla famiglia Esteves e senza alcun aiuto del governo ha conservato l'intera ricca collezione della fattoria, tutta originale, in modo che parte della storia della valle del caffè sia mantenuta viva.

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Domenica, 03 Maggio 2020 09:08

IL ROSARIO DI S. LUIGI ORIONE

Scritto da

Maggio: devozioni alla Madonna

E' il mese di maggio, mese consacrato alla SS Vergine Maria. San Luigi Orione ha scritto per noi questo bellissimo Rosario che riportiamo integralmente come Lui l'ha redatto. Recitiamolo idealmente insieme a questo grande Santo pregandolo di soccorrerci nelle angustie della vita.





















Venerdì, 01 Maggio 2020 14:38

MAGGIO SECONDO S. LUIGI ORIONE

Scritto da

Il mese di Maggio e la S.S. Vergine



Carissimi amici e benefattori dell'eremo iniziando questo bel mese dedicato a Maria vi proponiamo questa lettera di S. Luigi Orione. Ci accompagni, in questi primi giorni del mese dedicato alla Madonna, a riscaldare il cuore di amore filiale a Maria e di sincero impegno per una vita sempre più cristiana. 


E' stata inserita volutamente la versione originale del testo ingiallita e sbiadita dal tempo ma, proprio per questo, ancora più vera e viva.





La Cristianità e il Coronavirus

Quanti momenti di gioiosa partecipazione ci ha tolto questo virus: bere insieme un caffè nella baita dell'Eremo,ascoltare la messa festiva o prefestiva, parlare con fedeli, amici e conoscenti, cantare insieme anche se stonati, darsi il segno della pace per sentirsi spiritualmente più vicini; Un cristiano vive con gioia questi piccoli ma grandi gesti che sono la vita stessa della comunità. In queste situazioni estreme prendiamoci un momento di meditazione, non scoraggiamoci davanti a queste difficoltà strane ed inusuali: probabilmente abbiamo affrontato, nel percorso della vita, prove più impegnative ed importanti senza perderci d'animo.

Mai come in questi momenti viene spontaneo pensare "fino a ieri ci credevamo padroni del  mondo e dello spazio, ci spiegavano che la scienza ormai aveva capito quasi tutto creando nuove tecnologie quasi fantascientifiche promettendoci traguardi incredibili". E' bastato un essere quasi infinitesimale per mettere a nudo le nostre fragilità stravolgendo modi di vita ormai acquisiti da tempo e ritenuti eterni; eppure, a differenza di chi non crede, noi abbiamo due stelle luminose che splendono sul nostro cammino terreno:

Nostro Signore Gesù Cristo e la Vergine Maria



Affidiamo a loro, come sempre, tutte le nostre pene: la nostra giornata sarà più luminosa e i nostri pensieri più chiari e meno oppressivi. Recitare il Santo Rosario, ascoltare la Santa Messa su Internet, elevare a Dio qualche preghiera nata dal proprio cuore, sono tutte azioni che indirizzano la vita su un diverso e più tranquillo binario.


Ricordate: Noi saremo sempre presenti per ascoltarVi e, se adesso di persona è impossibile, fatelo via telefono o WhatsApp; otterrete da noi la massima attenzione come faremmo se foste davanti ai nostri occhi.



 Scrivere sui dipinti è incivile
 

Guardando graffiti sui dipinti è normale pensare: " ma che inciviltà", sopratutto se i dipinti sono secolari o addirittura millenari. Eppure nei graffiti spesso riusciamo a trovare storie e nomi perduti nei secoli. Leggete questo breve e affascinante articolo di Elena Corbellini che parla dei graffiti che possiamo riscontrare sui dipinti dell'Eremo, corredato da immagini che meglio spiegano l'assunto che vuole dimostrare.


L'articolo è stato pubblicato sulla rivista "OLTRE" n.154, luglio-agosto 2015, pp.66-69. Riproduzione autorizzata.









Il Vangelo del 22 Marzo 2020 e Frate Ave Maria


Carissimi amici dell'eremo, in questo bel Vangelo della quarta domenica di quaresima abbiamo il Cieco nato... e come non pensare al nostro Venerabile Frate Ave Maria... alla sua testimonianza di vita e di fede. Lasciamo accompagnare da questa sua lettera scritta all'amico e maestro Venturello nel 1962 proprio quando nella solennità di tutti i Santi ha potuto celebrare il 50° della sua cecità fisica. Eco come lui ci parla... " Mia sorella cecità compie mezzo secolo"...



Ci scrivono da Pogli di Ortovero (SV) paese natale del Venerabile Frate Ave Maria, comunicando questa bella iniziativa che animerà alcune delle domeniche pomeriggio nelle quali si terrà anche aperta la mostra fotografica.
E' stato costituito un gruppo di preghiera coinvolgendo anche persone dei paesi vicini con lo scopo di pregare ma anche far scoprire e conoscere maggiormente Frate Ave Maria.
Sono programmati quattro incontri nelle domeniche del:

  • 25 Agosto
  • 22 Settembre
  • 20 Ottobre
  • 10 Novembre

La Parola di oggi

Non temere, continua solo ad avere fede! ... Tutto e' possibile per chi crede.
Luca 5,36 e 9,24
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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729