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Vogliamo noi diventare i tuoi fiori,

fiori di sante virtù,

i tuoi fiori, o Maria,

il tuo mistico giardino!

Aiutaci, o Santa Vergine:

guardaci e trasformaci in fiori!

 

    Chiedi che vengano a te

i malati di anima e di corpo,

i sofferenti, i tribolati,

gli ondeggianti nel dubbio 

e che tutti invochino il tuo santo nome.

Verremo, verremo, o Maria!

Alzeremo a Te un trono d'oro

fatto dei nostri cuori,

intoneremo a Te un cantico di gratitudine,

che avrà risonanze lontane.

 

    Solo fa, o Vergine celeste, che le nostre miserie

non abbiano mai ad impedire

che da questo tuo trono di grazie

si diffonda nel mondo la tua gloria.

Fa che ogni nostro desiderio,

ogni parola, ogni atto sia fragrante del tuo amore,

o Santa Madonna della Guardia!...

                                        Don Orione  nella luce di Maria, Roma, III,1677

Carissima e veneratissima Madre.

O Madre mia, che non hai mai abbandonato nessuno,

deh! non abbandonare

questo tuo povero ed ultimo figliuolo!

Non ne posso proprio più...

salvami, o Mamma cara,

salvami coi miei giovani e col mio oratorio.

Siamo calunniati

e siamo abbandonati da tutti...

Da me non posso proprio più andar avanti...

Se tu non vieni, io mi affogo coi miei giovani.

Vieni, o cara Madre,

vieni e non tardare!

Vieni, o Madre, vieni a salvarci!

La mia missione è finita...

Finora sono stati gli uomini

che fecero andar avanti l'oratorio,

ora i tuoi poveri fanciulli

sono abbandonati da tutti. Siamo orfani. 

Vieni, o Madre,

vieni a prenderti cura di noi!....

Vieni a governare, a custodire;

vieni a difendere la tua casa

e i tuoi figli che piangono.

Eccoti, prendi la chiave dell'oratorio

io ti porgo la chiave!

Vieni a consolare i tuoi orfani

e non ci abbandonare.

Vieni, o Madre, vieni!

Ti consegno le anime dei giovani

che mi hai dato.

La mia missione è finita.

Nelle tue braccia mi abbandono;

nelle tue mani consegno le anime

degli innumeri piccoli ragazzi fratelli

e consegno tutto l'oratorio.

Cara Madre, salva i tuoi figli...

Vieni e vieni!

D'ora in avanti sei tu la nostra padrona....

Tu sei la nostra Madre!

O Maria, salva i tuoi figli!!!

                                                           Don Luigi Orione e la Piccola Opera della Divina Provvidenza, Roma, 1958, I,765-766

O Dio grande e buono,

Dio onnipotente ed eterno,

 che per noi Ti sei fatto Bambino,

 e ci allieti con l'annuale festività di Natale,

purifica la nostra vita mediante

i Sacramenti, i celesti Misteri;

edifica in noi il regno del tuo santo amore

 e della pace tua soavissima;

dirigi le nostre volontà al bene

e le nostre azioni secondo il tuo beneplacito !

 

Fa, o Signore, che camminiamo sempre

 pel retto cammino, sotto il tuo sguardo:

sempre ai piedi della tua Chiesa,

in umiltà grande, in semplicità ed esultanza.

 

   O Gesù dolce, Gesù amore!

Noi ti vogliamo amare

e servire in carità grande e santa letizia,

sempre contenti per la beata speranza,

amando e vivendo delle cose umili e povere,

come, o Gesù, ci hai insegnato

con la tua nascita, la tua vita e la tua morte.

 

  Far del bene sempre e del bene a tutti, o Gesù,

benedicendo sempre e non maledicendo mai!

 

Inebriati delle celesti delizie del tuo Santo Natale,

null'altro Ti domandiamo, o Gesù,

che di amarTi! di amarTi! di amarTi!

E che la pace si diffonda consolatrice

   su tutta quanta la terra.

 

                                                 Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,317-318

O gran Dio, Padre di bontà, di misericordia e di pace,

benedite ai carissimi miei Religiosi e alle Religiose:

benedite ai miei Figli lontani, Alunni ed ex Alunni;

benedite ai miei padroni prediletti, cioè, ai miei Poveri,

raccolti sotto le ali della vostra Provvidenza!

   Benedite amplissimamente, o Signore,

i nostri Collaboratori, gli Amici, i Benefattori,

le ottime Zelatrici e Madri dei nostri cari orfanelli e orfanelle

e dei nostri ricoverati d'ogni specie.

Discenda larga la Vostra santa benedizione

su tutti quelli che ci hanno fatto del bene,

su di Loro e sui loro Cari;

- e benedite anche quelli che ci avessero fatto del male

. O Signore, in questo Anno del grande Perdono,

perdonate a me, miserabile peccatore, i miei grandi peccati,

per la vostra infinita misericordia,

come, in virtù della vostra grazia

io perdono di cuore a tutti.

Vi prego di esser largo di grazie ai miei Religiosi, Alunni e Benefattori,

e umilmente Vi invoco e Vi supplico per tutti:

in Voi e per Voi voglio amare, servire e fare del bene a tutti.

   Ora in Italia tutta la natura rinasce:

venti tiepidi e raggi di sole vivificante

destano ovunque la vita dormente.

O Signore, fate che, al chiudersi dell'Anno Santo,

ci ridestiamo anche noi ad una vita cristianamente operosa,

e che una grande gioia spirituale inondi di santa carità i cuori,

e tutti facciamo eco alla voce e al canto della natura.

 

                                                                       Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,218

Or dunque, discendi e vieni a noi:

corri, o Madre, perché il tempo è breve.

Vieni, e infondici una profonda vena

di vita interiore e di spiritualità.

Fa che arda il nostro cuore

dell'amore di Cristo e di Te:

fa che vediamo e serviamo negli uomini

il Tuo Divin Figliuolo,

che in umiltà, in silenzio e con anelo incessante

conformiamo la nostra vita alla vita di Cristo,

che lo serviamo in santa letizia,

e in gaudio di spirito viviamo

la nostra parte di eredità del Signore

nel Misterium Crucis.

Vivere, palpitare morire ai piedi della Croce

 o in Croce con Cristo!

   Ai tuoi piccoli figli, ai Figli della Divina Provvidenza,

dona, Beatissima Madre, amore amore;

quell'amore che non è terra,

che è fuoco di carità e follia della Croce.

   Amore e venerazione al  " dolce Cristo in terra ",

amore e divozione ai Vescovi e alla S. Chiesa;

amore alla Patria, sì come Dio lo vuole;

amore purissimo ai fanciulli, orfani e derelitti;

amore al prossimo, particolarmente ai fratelli più poveri e doloranti;

amore ai reietti a quelli che sono ritenuti quali rottami, rifiuti della società;

amore ai lavoratori più umili, agli infermi, agli inabili,

agli abbandonati, ai più infelici, ai dimenticati;

amore e compatimento per tutti: ai più lontani,

ai più colpevoli, ai più avversi, a tutti;

e amore infinito a Cristo.

   Dacci, Maria, un animo grande,

un cuore grande e magnanimo,

che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lagrime.

Fa che siamo veramente quali ci vuoi: i padri dei poveri!

 Che tutta la nostra vita sia sacra a dare Cristo al popolo

e il popolo alla Chiesa di Cristo;

arda essa e splenda di Cristo;

e in Cristo si consumi,

in una luminosa evangelizzazione dei poveri;

la nostra vita e la nostra morte

siano un cantico dolcissimo di carità,

e un olocausto al Signore.

  E poi... e poi il santo Paradiso! –

Vicini a Te, Maria: sempre con Gesù,

sempre con Te, seduti ai tuoi piedi,

o Madre nostra. in Paradiso, in Paradiso!

 

                                                                          Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,480-481

Ave, o Maria, piena di grazia,

intercedi per noi!

 

  Ti ricorda, Vergine Madre di Dio,

mentre stai al cospetto del Signore,

di parlargli e d'implorare

per questa umile Congregazione tua,

che è la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

nata ai piedi del Crocifisso,

nella grande settimana del Consummatum est.

  Tu lo sai, o Vergine Santa,

che questa povera Opera è Opera tua:

Tu l'hai voluta,

e hai voluto servirti di noi miserabili,

chiamandoci misericordiosamente

all'altissimo privilegio di servir Cristo nei poveri;

ci hai voluto servi, fratelli e padri dei poveri,

viventi di fede grande

e totalmente abbandonati alla Divina Provvidenza.

E ci hai dato fame e sete di anime,

di ardentissima carità:

Anime! Anime!

 

   E questo nel giorni

che più ricordavano lo svenato e consumato Agnello,

nei sacri giorni che ricordano

quando ci hai generati in Cristo sul Calvario.

 

Che avremmo potuto noi, senza di Te?

E che mai potremo, se Tu non fossi con noi?

Or dunque, dinne:

a chi andremo noi, se non a Te?

E non sei Tu la meridiana face di carità?

Non sei la fonte viva di olio e di balsamo,

non la celeste Fondatrice e Madre nostra?

 

  Forse non è in Te,

o Benedetta fra tutte le donne,

che Dio ha adunata tutta la potenza,

la bontà e la misericordia?

 

Oh sì:

«in Te misericordia, in Te pietade,

in Te magnificenza, in Te s'aduna

quantunque in creatura è di bontade».

 

Sì, sì, o Santa Madonna mia!

Tutto Tu hai,

e «tutto Tu puoi, ciò che Tu vuoi!».

                                                                               Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II,478s

Ti supplichiamo, o Signore,

che, celebrando noi oggi le virtù

della Tua gloriosa Madre e sempre Vergine Maria,

ci soccorra l'augusta sua intercessione,

sì che, agli splendori del suo volto,

camminiamo la via della umiltà,

della purezza, della carità.

 

  E, benedetta e degna di venerazione sei Tu,

o Maria!

Ecco, noi veniamo ai tuoi piedi,

con letizia e gioia,

con amore e fiducia di figli!

 

  Salga a Te, quale odore soave,

la nostra preghiera:

per tutti m'inginocchio

e per tutti Ti prego,

o Vergine Santissima,

per tutti!

In modo particolare

per la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

per quanti sono Amici e Benefattori

dei nostri orfanelli e dei nostri poveri.

  O Vergine Madre,

ricordati di noi, al cospetto di Dio;

parla al tuo Divin Figlio per noi peccatori;

per noi offri le Tue lacrime,

o santa Madre del Signore!

E che io pianga, tra le tue braccia materne,

le mie grandi miserie,

pianga di dolore,

pianga di amore;

confonda, con le Tue, le mie lacrime,

e tutto il mio pianto

col Sangue di Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Che questo Tuo povero figlio,

o santa Madonna della Guardia,

sia in vita, in morte et ultra,

il pazzo della carità,

l'inebriato della Croce

e del Sangue di Cristo Crocefisso!

 

  La Santa Madonna ci conforti e benedica!

E benedetti siate tutti, o fratelli:

siate sempre benedetti!

                   

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II, 410ss

Ave, o Madre amabilissima,

che vedi e ascolti anche di lontano!

Ricevi il mio saluto, umile riverente filiale;

senti il palpito fervido di questo cuore,

che passa i mari

e giunge sino al tuo cuore!

 

  Esulta, o alma Donna del Cielo,

e accogli il mio ringraziamento

pei tuoi tanti benefici e prodigi!

Tu sei la Madre delle madri nostre;

tu onnipotente per grazia sul cuore di Dio,

prega per noi peccatori!

Ecco: anch'io sono presente alla tu agrande festa,

al tuo trionfo, o Maria!

M'inginocchio davanti a te,

levo lo sguardo e gli affanni del mio spirito

o Beata «che un dì provasti il pianto»!

 

  Ti chiamo, ti supplico per me e per tutti,

«o Vergine, o Signora, o Tuttasanta»!

Ai tuoi piedi depongo il mio cuore

e tutta la mia povera vita:

mille volte ti benedico, mille e mille  volte ti amo!

 

  O Stella, posta da Dio

sull'orizzonte del cristianesimo,

perché a te si rivolgano i voti

di tutti coloro che soffrono e sperano;

solo al pensarti l'animo si calma,

la mente si rasserena,

si diffonde la pace e la letizia!

Iddio, che ti ha dato

la pienezza della grazia su questa terra,

ti ha dato in Cielo la pienezza della potenza

a favore di quanti implorano il tuo santo patrocinio.

 

  Deh, o Vergine santissima,

a cui nessuno ha mai ricorso invano,

dà a noi forza, dà amore

di volere ciò che Dio vuole da noi!

Rivolgi ognora sulle nostre miserie

i tuoi occhi misericordiosi,

e spargi copiose le tue grazie

sulla moltitudine che ti circonda e ti ama!

Ai poveri come ai ricchi,

ai sani e ai malati,

ai vecchi e ai giovani,

ai buoni e ai non buoni,

ottieni la luce e il conforto grande della fede,

come Dio fa risplendere il sole

sulla testa dei buoni e sulla testa dei cattivi.

Quanti affetti gentili,

quanti sentimenti di bontà,

quale viva sorgente di santità,

ha suscitato il tuo esempio, o Maria.

 

 

Nel nome della Divina provvidenza“, Piemme, 1994, p. 127-128

Cristo è risorto!

Fratelli, risorgiamo con Lui!

Allarghiamo i nostri orizzonti,

eleviamo il nostro spirito a tutto che è alta vita,

che è luce, che è bello, buono, vero, santo!

Alleluja! Alleluja! Alleluja!

Cristo è risorto! Andiamo a Lui:

Lui solo ha le parole di vita eterna che rigenerano,

e quella legge di amore e di libertà

da cui ogni uomo, ogni popolo,

può sperare incremento e salvezza.

 

  Fratelli, i popoli sono stanchi, soni disillusi;

sentono che tutta è vana

tutta è vuota la vita, senza Dio.

Siamo noi all'alba d'una grande rinascita cristiana?

Cristo ha pietà delle turbe:

Cristo vuole risorgere,

vuol riprendere il suo posto:

Cristo avanza: l'avvenire è di Cristo!

 

  Cristo è risorto! Vedo Gesù che torna:

non è un fantasma, no!

È Lui, il Maestro,

è Gesù che cammina

sulle acque limacciose di questo mondo

così torbido, così spaventoso.

 

  L'avvenire è di Cristo!

T'avanza, t'avanza, o divino Risorto!

La barca di questo povero mondo

fa acqua da tutte le parti,

senza di Te va a fondo:

vieni, o Signore, vieni!

Risuscita in tutti i cuori, in tutte le famiglie:

su tutte le plaghe della terra,

o Cristo Gesù, risorgi e risorgi!

Senti il grido angoscioso

delle turbe che anelano a Te:

vedi i popoli che vengono a Te, o Signore.

A Te appartengono, sono la tua conquista,

o Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Stendi, o Chiesa del Dio vivente,

le tue grandi braccia,

e avvolgi nella tua luce salvatrice le genti.

O Chiesa veramente cattolica,

Santa Madre Chiesa di Roma,

unica vera Chiesa di Cristo,

nata non a dividere, ma ad unificare in Cristo

e a dar pace agli uomini!

Mille volte ti benedico

e mille volte ti amo!

Bevi il mio amore e la mia vita,

o Madre della mia Fede e della mia anima!

Oh come vorrei

delle lacrime del mio sangue e del mio amore

far un balsamo da confortare i tuoi dolori

e da versare sulle piaghe de' miei fratelli!

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,214 ss

Ho visto le pietre muoversi

ho udito arcani canti di cielo

e fin le pietre conclamare!

Ho sognato la Madonna:

ho visto la Madonna lavorare con noi!

E le pietre del Santuario

e le opere di fede e di carità

prendevano vita, fiorivano,

cantavano insieme con noi,

conclamavano: Maria! Maria! Maria!

E verso di Lei si alzavano, quasi Angeli,

e insieme con gli Angeli,

come anime quasi adoranti.

  Quanto era pura, quanto bella la Santa Madonna!

Tanto sovranamente bella che pareva Iddio!

Vestita di luce,

circonfusa di splendori, coronata di gloria;

era grande, era gloriosa della gloria e grandezza di Dio!

Ma chi potrà dire di Te, o Vergine Santa?

Che sarà dunque il paradiso?

 

  Non era che un sogno,

non durò che brevi momenti

e ancora mi sento come rinascere;

è caduta la memoria delle amarezze passate,

l'anima esulta, l'intelletto si rischiara,

il cuore s'illumina e s'infoca di soavissima carità,

provo una gioia estrema

e non cerco, non bramo più altro!

 

  Te voglio, o Santa Madonna:

Te chiamo, Te seguo, Te amo!

Foco, dammi foco,

foco di amore santo di Dio e dei fratelli:

foco di divina carità

che accenda le fiaccole spente,

che resusciti tutte le anime!

 

  Portami, o Vergine benedetta,

tra le moltitudini che riempiono le piazze e le vie;

portami ad accogliere gli orfanelli ed i poveri,

i membri di Gesù Cristo,

abbandonati, dispersi, sofferenti,

i tesori della Chiesa di Dio.

 

  Se sorretto dal tuo braccio potente,

tutti io porterò a Te, o Beata Madre del Signore!

Madre tenerissima di tutti noi peccatori,

di tutti gli afflitti.

 

  Salve, o tutta bianca, Immacolata Madre di Dio:

Augusta Regina!

Salve, o grande Signora della Divina Provvidenza,

Madre di misericordia!

 

  Salve, o Santa Madonna della Guardia

Castellana d'Italia, dolce e benigna!

Quanto sei grande, quanto sei pietosa!

Tu sei onnipotente nel cuore di Gesù,

Tuo Dio e Tuo Figlio,

e le Tue mani sono piene di grazie!

 

  Ah, mille volte T'invoco e Ti benedico,

mille e mille volte Ti amo!

Morire, morire d'amore dolcissimo

ai tuoi piedi immacolati,

 

o Santa Madonna                                  Nel nome della Divina provvidenza“, Piemme, 1994, p. 107-109

La Parola di oggi

Dio e' la vocazione vera dell'uomo; e' nel cuore dell'uomo e lo chiama alla vita. Dio da' a ciascuno un compito: << Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho inviati perche' andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga >>.
Giovanni 15,16
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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729