Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
Messe Festive ore 10.00 e 16.30
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1.   Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. (L I,325)

1.   Ma a questa era, a questo grandioso e non più visto trionfo della Chiesa di Cristo, noi per quanto minimi, dobbiamo portare il contributo di tutta la nostra vita. Per quanto è da noi, noi dobbiamo prepararla, affrettarla, con la orazione incessante, con la penitenza, col sacrificio, e col trasfondere la nostra fede, la nostra anima specialmente, nella giovane generazione... (L II,370)

 

2.   Supplichiamo ogni giorno Iddio che non permetta mai che essa risenta delle massime che sconvolgono tante teste: di quello spirito funesto di novità, di insubordinazione, di superbia nel pensare, parlare ed operare per cui si pretende dare una smentita ai dottori maggiormente stimati e venerati dai cattolici, si tenta screditarli, e quasi si compatiscono, e si trascorre sino ad attentare alla divina costituzione della Chiesa e a scalzare, se fosse dato, le radici stesse della nostra santa Fede. (L I,94)

1.   E se viene il demonio o il mondo a tentarvi, datevi a più fervida orazione, l'orazione è quella che mantiene la vocazione. Così facendo, voi, o figliuoli miei, sarete condotti infallibilmente al conseguimento della religiosa perfezione, a cui dobbiamo aspirare continuamente ed a cui dobbiamo rivolgere tutte le nostre sollecitudini. (L II,94)

1.   Con l 'orazione potremo tutto; senza orazione non potremo niente. È coll'orazione che si fanno le cose. Noi potremo piantare e innaffiare, ma solo Dio può dare l'incremento, e però il mezzo più efficace di aiutare le opere nostre, le nostre fatiche, è quello che preghiate per tutti con fervore e costanza. (L II,124)

2.   Umiltà, mortificazione, purezza, carità, orazione e confidenza in Maria: a Lei Gesù niente può negare; da Lei tutto, con Lei tutto noi possiamo. (L II,477)

 

3.   Oh, se noi sacerdoti fossimo tutti uomini di orazione, il mondo, miei cari fratelli, il mondo intero sarebbe convertito. « Omnipotens est oratio! ». Le mani pure del sacerdote di Gesù Cristo non si levano mai verso il cielo senza farne discendere le grazie. Le grazie mancano, perché mancano le orazioni dei sacerdoti. (L II,521)

1.   Alla sera bisogna raccogliere il corpo, lo spirito, il cuore, consumati, dissipati fuori di se stessi: raccogliere la nostra vita dispersa e ritemprare le forze tutte alle loro vere sorgenti, del riposo, del silenzio, della preghiera... La preghiera è la vita dell'anima, vita spirituale, vita intellettuale e buona che si raccoglie e si ritempra alla sorgente, che è Dio. Il riposo, morale e intellettuale, è un tempo di comunione con Dio e con le anime, e di gioia in questa comunione.  (L I,324)

1.   Prostrati ai piedi di Dio a Lui, che è il Padre nostro celeste, chiediamo umilmente perdono di tutte le ingratitudini della vita passata, e ciascuno dica di cuore: Nunc incipio in Nomine Jesu: ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa: nunc incìpio esse Christi et Ecclesiae. (L II,154)

2.   Consacriamo altamente la sera, come il mattino. Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. Solitudine severa, silenzio, tutti soli in faccia a (L II,325)

3.   Noi, alla sera, siamo naturalmente portati a levare lo sguardo e lo spirito verso il cielo: noi raccogliamo e portiamo ai piedi di Dio quello che abbiamo seminato nel giorno. Noi dobbiamo far parlare il silenzio. (L II,324)

4.   Entrate nei Santi Esercizi con animo magnanimo, solo desiderosi di conoscere noi stessi, le nostre miserie, di piangere i nostri peccati, risoluti di vincere le nostre passioni, col divino aiuto, che certo non ci mancherà, se noi pregheremo, se noi, con vera compunzione del cuore, grideremo a Gesù Crocifisso tutto il nostro dolore e tutto il nostro amore, pieni di abbandono e di fiducia sul Suo Cuore trafitto, aperto per noi. (L II,351)

leviamo lo spirito e il cuore al Cielo, vogliamo confidare in Dio, avere in Dio la fiducia la più filiale, una fiducia senza limiti; - e ben sappiamo che, facendo così non andremo male, non andremo confusi; chi confida in Dio non va confuso in eterno (L II,441)

1.   La preghiera è l'elevazione e voce della nostra speranza. (L I,451)

2.   E diffidiamo di noi stessi, o miei cari, diffidiamo di noi, facendo le cose posatamente, e non esponiamoci temerariamente; confidiamo, però, con fiducia illimitata nella bontà del Signore, e preghiamo di più. Ma non si stia a fare opere di conto sulla   semplice parola o promessa degli uomini, e   l'esperienza ci insegni ad essere meno ottimisti   e più cauti. (L I,337)

3.   In Te dunque, o Signore Dio mio, io ripongo tutta la mia speranza e il rifugio dell'anima mia e della vita mia: in Te, o Signore Dio mio, depongo ogni mia tribolazione ed angustia, perché trovo tutto infermo ed instabile quanto veggo fuori di Te! (L I,186)

4.   ingratitudini passate, per l'intercessione della nostra Madre del Paradiso, la Madonna Santissima; supplichiamolo, con umili, intensissime preghiere, di riceverle in odore di soavità di confortare la nostra debolezza, annientandoci davanti a Lui e dandoci come morti a Gesù Cristo, per vivere unicamente di Lui e per Lui, e di darci la grazia di rimanere fedeli nella santa vocazione, perché niuna delle prime pietre sia rigettata dal celeste fabbricatore. (L I,27)

5.   Nella meditazione sentiamo di respirare in Dio, nella meditazione sentiamo il tocco di Dio. È quando nasce in noi un gran desiderio; la volontà di riformarci; e tutto il nostro interiore si riempie di sommissione e di amore a Dio, e tutto il nostro esterno di modestia, di dolcezza, di pace.  Ma, per sentire questo, è necessario, fin dal mattino, summo mane, gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz'ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (L I,452)

6.   Allarghiamo il nostro cuore agli affetti più teneri, e gettiamoci in adorazione ai piedi di Gesù; divampi del suo amore la nostra vita poiché il suo amore è soave e divino, ed è vita, è vita, e frutto della sua carità è la pace, anzi è la bellezza stessa della pace: in pulchritúdine pacis! (L I,143)

7.   « Estote fortes in Fide! ». Perseveranti nell'orazione, saldi nella Fede, piccoli e umili ai piedi della S. Chiesa, Madre della nostra Fede e delle nostre anime, attendiamo tranquilli, sereni, l'ora di Dio. Il Signore, che, con la Sua mano, ha asciugato tante nostre lacrime, convertirà in gaudio ogni nostra tristezza: abbiamo Fede! (L I,461)

8.  E riponiamo in Nostro Signore ogni speranza e fiducia, rafforzando in Dio la nostra volontà e i buoni propositi, perché, senza Dio, non si edifica. Senza Dio, i vincoli stessi sociali sono catene, i frutti della scienza e delle arti immiseriscono; e la vita, sia pur condotta in una Casa religiosa, se non è vita veramente religiosa, non è vita di Dio, e diverrebbe uno sbadiglio o un martirio, o peggio!... Dio solo è il fondamento di ciò che resta, di ciò che ha valore eterno: Dio è il fine di tutti i beni l'altezza della vita, il respiro dell'anima: e fortissimo conforto de' suoi servi è lo sperare in Dio. (L I,454)

1.   Cantiamo al Signore un cantico nuovo, e tutta la nostra vita sia un cantico d'amore a Dio e al prossimo.  Sorgi, o anima mia, e corri incontro alla nuova Luce, che è Gesù - Carità. Egli viene a te, poiché la misericordia infinita del Signore è discesa più ampia del mare e dei cieli: terra, mare e cieli diventarono un nulla davanti alla carità di Gesù, quando risplendette la gloria del Signore. (L II,317)

2.   Adoriamo, o fratelli, adoriamo! E che tutta la terra Lo adori e Lo ami, e inneggi a Gesù, Dio d'amore! (L II,316)

3.   Charitas est ». O Carità, regno di Dio e Dio, soavissima, santissima, infinita Carità, vita nostra, palpito della nostra vita e dei nostri cuori, resta sempre con noi! (L  II,418)

4.   Ed ora, prostrati ai piedi di Gesù, sciogliamo un inno di ringraziamento al Signore pei grandi benefizi che ci ha fatto, particolarmente durante l'anno che sta per tramontare. I passi in avanti, le nuove Case aperte, le Opere, anche di importanza, che quest'anno si compirono, sia in Italia che nel Sud e Nord - America e in Polonia, sono una prova luminosa, o Cari miei, della specialissima protezione della Divina Provvidenza. (L II,320)

5.   E chi potrà dire l'amore che Gesù ci svela nella sua nascita? Condotti dal lume della fede adoriamo la infinita maestà di Dio, nascosta sotto il velo dell'infanzia: che questo prodigio di onnipotenza e di amore accenda i nostri cuori della più ardente carità. Ah! Signore! Il vostro nome è mirabile su tutta quanta la terra: Voi siete veramente il Dio delle meraviglie! (L II,308)

6.   Allarghiamo il nostro cuore agli affetti più teneri, e gettiamoci in adorazione ai piedi di Gesù; divampi del suo amore la nostra vita poiché il suo amore è soave e divino, ed è vita, è vita, e frutto della sua carità è la pace, anzi è la bellezza stessa della pace: in pulchritúdine pacis! (L II,143)

7.   Intanto benediciamo e ringraziamo insieme il Signore della grazia concessa alle anime nostre e all'Opera  preghiamolo di dimenticare le nostre (L I,28)

Oh non finiamo, o miei cari, di ringraziare e di benedire il Signore pel dono della Fede, e supplichiamolo che ce la accresca ogni dì più.  (L II,458)

1.   E ogni giorno e ogni ora della nostra vita e ogni battaglia del cuore siano segnati, siano suggellati dalla nostra preghiera: Ave, Maria! (L I,500)

2.   È nel mattino, prima di qualsivoglia distrazione e comunicazione con gli uomini, che bisogna pregare e ascoltare Dio. La prima ora tutta a Dio! Allora Iddio parla, Iddio ara le anime, Iddio lavora in noi, plasma il nostro spirito: Iddio vivifica, Iddio rischiara, e lo splendore di Dio sta sopra di noi;  (L I,451)

3.   Che importante questione pratica per la vera vita religiosa è mai questa! Ho parlato di quello che si può chiamare la consacrazione del primo mattino a Dio nella preghiera e nel silenzio; parlo ora della consacrazione della sera. Alla sera bisogna raccogliere il corpo, lo spirito, il cuore, consumati, dissipati fuori di se stessi: raccogliere la nostra vita dispersa e ritemprare le forze tutte alle loro vere sorgenti, del riposo, del silenzio, della preghiera (L I,324)

4.   Consacriamo altamente la sera, come il mattino. Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. Solitudine severa, silenzio, tutti soli in faccia a  Dio. (L I,325)

5.   Alla sera bisogna raccogliere il corpo, lo spirito, il cuore, consumati, dissipati fuori di se stessi: raccogliere la nostra vita dispersa e ritemprare le forze tutte alle loro vere sorgenti, del riposo, del silenzio, della preghiera. (L I,324)

 

6.   Lavoravano il giorno, e poi di notte attendevano alla preghiera, quantunque, neppur lavorando, cessassero dall'orazione mentale. Spendevano bene tutto il tempo: ogni ora che dessero a Dio pareva corta! Erano poveri delle cose terrene, ma stracarichi di grazia e di virtù. Al di fuori stentavano, ma dentro erano ristorati dalla grazia e dalla consolazione divina ». (L I,489)

1.   Trasformate in voi ed in essi il lavoro in virtù, come dev'essere e come realmente è; quando il lavoro è santificato, il lavoro diventa preghiera: oportet semper orare, cioè anche lavorando, e il lavoro allora santifica veramente la vita.

2.   E poi pregate ancora Iddio che avvalori le vostre fatiche, le vostre sollecitudini.(L I,390)

3.   Ma vogliate unire allo studio molta orazione; l'unire lo studio all'orazione è un esercizio penoso a principio, ma in progresso diventa una gioia interiore, un'esaltazione umile ma che consola lo spirito, ci dà anima di semplicità e diventa come un'immensa fonte di luce. A te, come agli altri, raccomando di curare sempre più la pietà, di pregare, di alimentare in voi molto la vita spirituale, e di non fermarvi alla istruzione, ma di andare alla radice divina del vangelo e a Gesù Cristo, e di fare di Gesù il centro e l'amore della vostra gioventù e della vostra vita, e la luce della vostra intelligenza, e la fiamma inestinguibile delle anime vostre. (L I,290)

4.   Fate orazione e terminate in Dio tutti i vostri studi: accoppiate sempre lo studio alla orazione. Pregate per me, pregate tanto ! (L II,426)

 

5.   Lavoravano il giorno, e poi di notte attendevano alla preghiera, quantunque, neppur lavorando, cessassero dall'orazione mentale. Spendevano bene tutto il tempo: ogni ora che dessero a Dio pareva corta! Erano poveri delle cose terrene, ma stracarichi di grazia e di virtù. Al di fuori stentavano, ma dentro erano ristorati dalla grazia e dalla consolazione divina (L I,489)

La Parola di oggi

Rispose Tommaso: " Mio Signore e mio Dio ! ". Gesu' gli disse: " Perche' mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno ! ".
Giovanni 20,28
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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729