Messe Feriali ore 7.00 e 16.30
Messe Festive ore 10.00 e 16.30
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1.   Fede, preghiera e coraggio, figliuoli e amici miei, e avanti in Domino! Cercate costantemente di avere l'umiltà e la carità: state buoni, pii, lavorate, camminate sotto lo sguardo di Dio: - il mio cuore è con voi! (L I,197)

2.   Venendo a più particolari raccomandazioni, esorto e animo alla preghiera. Pregate, pregate molto! Sempre, ma specie in questi giorni. Orazione! Orazione! Orazione! E silenzio! Silenzio assoluto, assoluto, assoluto.(L II,351)

3.   Ma vanamente parlerei, se non sentiste Gesù, se non amaste Gesù, se non operaste per Gesù !  L'« Instaurare omnia in Christo », che fu il grido dell'Apostolo S. Paolo - ed è il programma della nostra Congregazione  - , dobbiamo cominciare da noi ad applicarlo, prima rinnovare noi in Cristo, per poi rinnovare gli altri. Non rinnoveremo gli altri in Cristo, se prima in Cristo non avremo rinnovato noi stessi nel suo santo amore, e con la sua santa grazia, che certo non mancherà. L'amore di Gesù Cristo accenda, consumi, rifaccia, rinnovi tutti noi, o cari figli; rinnovati in Lui, tutto potremo, con la sua santa grazia, in Lui che ci conforta. (L II,56)

4.   Nella meditazione sentiamo di respirare in Dio, nella meditazione sentiamo il tocco di Dio. È quando nasce in noi un gran desiderio; la volontà di riformarci; e tutto il nostro interiore si riempie di sommissione e di amore a Dio, e tutto il nostro esterno di modestia, di dolcezza, di pace. Ma, per sentire questo, è necessario, fin dal mattino, summo mane, gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz'ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (L I,452)

5.   Prostrati ai piedi di Dio a Lui, che è il Padre nostro celeste, chiediamo umilmente perdono di tutte le ingratitudini della vita passata, e ciascuno dica di cuore: Nunc incipio in Nomine Jesu: ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa: nunc incìpio esse Christi et Ecclesiae. (L II,154)

6.   Anno nuovo, vita nuova: vita santa e santificante! Anno nuovo, vita tutta in Gesù, di Gesù, per Gesù! Miei Figli, viviamo in Gesù! Perduti nel suo Cuore, affocati d'amore, piccoli, piccoli, piccoli: semplici, umili, dolci. Viviamo di Gesù! Come bambini tra le sue braccia e sul suo Cuore, santi e irreprensibili sotto il suo sguardo; inabissati nell'amore di Gesù e delle anime, in fedeltà e obbedienza senza limite a Lui e alla sua Chiesa! Viviamo per Gesù! Tutti e tutto per Gesù, niente fuori di Gesù, niente che non sia Gesù, che non porti a Gesù, che non respiri Gesù! In modo degno della vocazione, che abbiamo ricevuta modellati sulla sua Croce, al suo sacrificio, sulla sua obbedienza usque ad mortem in oblazione e totale olocausto di noi stessi, qual profumo d'odore soave. (L II,154)

7.   O Gesù, aprici il tuo Cuore: lasciaci entrare, o Gesù, ché solo nel tuo Cuore potremo comprendere qualche cosa di quello che Tu sei, potremo sentire la tua carità e misericordia, comprendere e amare anche noi il sacrificio e quella santa obbedienza, per cui Ti sei sacrificato. (L II,154)

8. « Instaurare omnia in Christo! » è il motto e programma nostro: col divino aiuto e agli ordini della Chiesa, noi dobbiamo adoprarci a rinnovare tutti nella carità di Dio. Ma, innanzi tutto, dobbiamo in Cristo rinnovare noi stessi nell'intimo dello spirito. Ora, nessuna occorrenza migliore di questa, o Cari miei. Gesù, nel suo Natale, ci invita a vivere da religiosi umili, e a compiere in noi la volontà del Padre celeste, in un'obbedienza fatta d'amore (L II,140)

1.   Quanti pericoli ci circondano! Anche nell'Azione Cattolica e pur nel confessionale troviamo pericoli. E quante dissipazioni ci recano le occupazioni esterne! « Sai tu - scriveva San Bernardo al Papa Eugenio III, suo alunno -, sai tu dove ti porteranno le occupazioni esterne ? Se tu per esse trascuri la preghiera e le pratiche di pietà, le azioni esterne ti porteranno all'indurimento del cuore, e poi... e poi... ». (L II,520)

 

2.   Supplichiamo ogni giorno Iddio che non permetta mai che essa risenta delle massime che sconvolgono tante teste: di quello spirito funesto di novità, di insubordinazione, di superbia nel pensare, parlare ed operare per cui si pretende dare una smentita ai dottori maggiormente stimati e venerati dai cattolici, si tenta screditarli, e quasi si compatiscono, e si trascorre sino ad attentare alla divina costituzione della Chiesa e a scalzare, se fosse dato, le radici stesse della nostra santa Fede. (L I,94)

1.   Tu devi spogliarti di quella falsa vernice che sa troppo di mondanità nel tuo fare e nella tua vita di religioso. (...) Se non amerai di più la preghiera, se non ti mortificherai di più nella tua gola, nella tua testa, in certi tuoi sentimenti pieni di amor proprio e di superbia, e delle volte fin di capricci, se non sarai più umile, se non amerai di più la fatica, il sacrificio col lavoro, vedi che finirai male. (L I,468)

2.   Vivificati così nella carità, cioè nell amore santo di Dio, dei fratelli di Congregazione e del prossimo, uniti nell'amore e nella unione con Gesù Cristo e con la sua Santa Chiesa, ci faccia Iddio attenti e pronti a vedere, con gli occhi illuminati del cuore, tutto il bene che dobbiamo fare e che Dio vuole da noi, e facciamolo. (L I,525)

3.   Amiamoci nel Signore e viviamo del Signore! Viva in noi, col suo divin Spirito, Gesù Cristo, e ci faccia conoscere tutto ciò che vuole, perché avvenga in noi il regno del suo Padre Celeste con la sua pace: "Pax Christi in Regno Christi". (L I,526)

4.   Perché la nostra Congregazione desidera, e fermamente vuole, che vi formiate non solo a spirito di vera e fervorosa pietà, ma allo spirito di romanità - che vi tenga il cuore caldo e unito con Nostro Signore Gesù Cristo e col suo Vicario in terra - e allo studio di quella scienza che ci eleva e ci porta a conoscere sempre più Iddio, per meglio amarlo e per meglio farlo conoscere e amare dal prossimo. (L I,425)

5.   Io venerdì terrò per alcune ore esposto il SS. Sacramento, perché si decida solo e tutto secondo il Cuore di Gesù e la volontà della SS. Vergine Addolorata. (L I,146)

 

6.   Allontanerai poi tutti quelli che, messoti davanti al Tabernacolo, senti che in punto di morte non saresti tranquillo di ritenerli ancora in codesta Casa.   (...) Ora attendo di sapere da te che numero ne hai, e quanti te ne mancano. E quelli che non si diportarono bene o che anche sarebbero troppo (L I,502)

1.   Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. (L I,325)

1.   Ma a questa era, a questo grandioso e non più visto trionfo della Chiesa di Cristo, noi per quanto minimi, dobbiamo portare il contributo di tutta la nostra vita. Per quanto è da noi, noi dobbiamo prepararla, affrettarla, con la orazione incessante, con la penitenza, col sacrificio, e col trasfondere la nostra fede, la nostra anima specialmente, nella giovane generazione... (L II,370)

 

2.   Supplichiamo ogni giorno Iddio che non permetta mai che essa risenta delle massime che sconvolgono tante teste: di quello spirito funesto di novità, di insubordinazione, di superbia nel pensare, parlare ed operare per cui si pretende dare una smentita ai dottori maggiormente stimati e venerati dai cattolici, si tenta screditarli, e quasi si compatiscono, e si trascorre sino ad attentare alla divina costituzione della Chiesa e a scalzare, se fosse dato, le radici stesse della nostra santa Fede. (L I,94)

1.   E se viene il demonio o il mondo a tentarvi, datevi a più fervida orazione, l'orazione è quella che mantiene la vocazione. Così facendo, voi, o figliuoli miei, sarete condotti infallibilmente al conseguimento della religiosa perfezione, a cui dobbiamo aspirare continuamente ed a cui dobbiamo rivolgere tutte le nostre sollecitudini. (L II,94)

1.   Con l 'orazione potremo tutto; senza orazione non potremo niente. È coll'orazione che si fanno le cose. Noi potremo piantare e innaffiare, ma solo Dio può dare l'incremento, e però il mezzo più efficace di aiutare le opere nostre, le nostre fatiche, è quello che preghiate per tutti con fervore e costanza. (L II,124)

2.   Umiltà, mortificazione, purezza, carità, orazione e confidenza in Maria: a Lei Gesù niente può negare; da Lei tutto, con Lei tutto noi possiamo. (L II,477)

 

3.   Oh, se noi sacerdoti fossimo tutti uomini di orazione, il mondo, miei cari fratelli, il mondo intero sarebbe convertito. « Omnipotens est oratio! ». Le mani pure del sacerdote di Gesù Cristo non si levano mai verso il cielo senza farne discendere le grazie. Le grazie mancano, perché mancano le orazioni dei sacerdoti. (L II,521)

1.   Alla sera bisogna raccogliere il corpo, lo spirito, il cuore, consumati, dissipati fuori di se stessi: raccogliere la nostra vita dispersa e ritemprare le forze tutte alle loro vere sorgenti, del riposo, del silenzio, della preghiera... La preghiera è la vita dell'anima, vita spirituale, vita intellettuale e buona che si raccoglie e si ritempra alla sorgente, che è Dio. Il riposo, morale e intellettuale, è un tempo di comunione con Dio e con le anime, e di gioia in questa comunione.  (L I,324)

1.   Prostrati ai piedi di Dio a Lui, che è il Padre nostro celeste, chiediamo umilmente perdono di tutte le ingratitudini della vita passata, e ciascuno dica di cuore: Nunc incipio in Nomine Jesu: ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa: nunc incìpio esse Christi et Ecclesiae. (L II,154)

2.   Consacriamo altamente la sera, come il mattino. Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. Solitudine severa, silenzio, tutti soli in faccia a (L II,325)

3.   Noi, alla sera, siamo naturalmente portati a levare lo sguardo e lo spirito verso il cielo: noi raccogliamo e portiamo ai piedi di Dio quello che abbiamo seminato nel giorno. Noi dobbiamo far parlare il silenzio. (L II,324)

4.   Entrate nei Santi Esercizi con animo magnanimo, solo desiderosi di conoscere noi stessi, le nostre miserie, di piangere i nostri peccati, risoluti di vincere le nostre passioni, col divino aiuto, che certo non ci mancherà, se noi pregheremo, se noi, con vera compunzione del cuore, grideremo a Gesù Crocifisso tutto il nostro dolore e tutto il nostro amore, pieni di abbandono e di fiducia sul Suo Cuore trafitto, aperto per noi. (L II,351)

leviamo lo spirito e il cuore al Cielo, vogliamo confidare in Dio, avere in Dio la fiducia la più filiale, una fiducia senza limiti; - e ben sappiamo che, facendo così non andremo male, non andremo confusi; chi confida in Dio non va confuso in eterno (L II,441)

1.   La preghiera è l'elevazione e voce della nostra speranza. (L I,451)

2.   E diffidiamo di noi stessi, o miei cari, diffidiamo di noi, facendo le cose posatamente, e non esponiamoci temerariamente; confidiamo, però, con fiducia illimitata nella bontà del Signore, e preghiamo di più. Ma non si stia a fare opere di conto sulla   semplice parola o promessa degli uomini, e   l'esperienza ci insegni ad essere meno ottimisti   e più cauti. (L I,337)

3.   In Te dunque, o Signore Dio mio, io ripongo tutta la mia speranza e il rifugio dell'anima mia e della vita mia: in Te, o Signore Dio mio, depongo ogni mia tribolazione ed angustia, perché trovo tutto infermo ed instabile quanto veggo fuori di Te! (L I,186)

4.   ingratitudini passate, per l'intercessione della nostra Madre del Paradiso, la Madonna Santissima; supplichiamolo, con umili, intensissime preghiere, di riceverle in odore di soavità di confortare la nostra debolezza, annientandoci davanti a Lui e dandoci come morti a Gesù Cristo, per vivere unicamente di Lui e per Lui, e di darci la grazia di rimanere fedeli nella santa vocazione, perché niuna delle prime pietre sia rigettata dal celeste fabbricatore. (L I,27)

5.   Nella meditazione sentiamo di respirare in Dio, nella meditazione sentiamo il tocco di Dio. È quando nasce in noi un gran desiderio; la volontà di riformarci; e tutto il nostro interiore si riempie di sommissione e di amore a Dio, e tutto il nostro esterno di modestia, di dolcezza, di pace.  Ma, per sentire questo, è necessario, fin dal mattino, summo mane, gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz'ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (L I,452)

6.   Allarghiamo il nostro cuore agli affetti più teneri, e gettiamoci in adorazione ai piedi di Gesù; divampi del suo amore la nostra vita poiché il suo amore è soave e divino, ed è vita, è vita, e frutto della sua carità è la pace, anzi è la bellezza stessa della pace: in pulchritúdine pacis! (L I,143)

7.   « Estote fortes in Fide! ». Perseveranti nell'orazione, saldi nella Fede, piccoli e umili ai piedi della S. Chiesa, Madre della nostra Fede e delle nostre anime, attendiamo tranquilli, sereni, l'ora di Dio. Il Signore, che, con la Sua mano, ha asciugato tante nostre lacrime, convertirà in gaudio ogni nostra tristezza: abbiamo Fede! (L I,461)

8.  E riponiamo in Nostro Signore ogni speranza e fiducia, rafforzando in Dio la nostra volontà e i buoni propositi, perché, senza Dio, non si edifica. Senza Dio, i vincoli stessi sociali sono catene, i frutti della scienza e delle arti immiseriscono; e la vita, sia pur condotta in una Casa religiosa, se non è vita veramente religiosa, non è vita di Dio, e diverrebbe uno sbadiglio o un martirio, o peggio!... Dio solo è il fondamento di ciò che resta, di ciò che ha valore eterno: Dio è il fine di tutti i beni l'altezza della vita, il respiro dell'anima: e fortissimo conforto de' suoi servi è lo sperare in Dio. (L I,454)

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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.

S.Alberto

Eremo Sant'Alberto di Butrio (Opera Don Orione)

27050 Ponte Nizza (Pavia)

Tel. 0383 52729