mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
…dalla terra il Signore fa crescere erbe medicinali e chi ha buonsenso non le rifiuta….
Siracide,XXXVIII,4-8

Don Vincenzo Marchetti

Monday, 17 February 2014 21:16

Prepara il trionfo della chiesa

1.   Ma a questa era, a questo grandioso e non più visto trionfo della Chiesa di Cristo, noi per quanto minimi, dobbiamo portare il contributo di tutta la nostra vita. Per quanto è da noi, noi dobbiamo prepararla, affrettarla, con la orazione incessante, con la penitenza, col sacrificio, e col trasfondere la nostra fede, la nostra anima specialmente, nella giovane generazione... (L II,370)

 

2.   Supplichiamo ogni giorno Iddio che non permetta mai che essa risenta delle massime che sconvolgono tante teste: di quello spirito funesto di novità, di insubordinazione, di superbia nel pensare, parlare ed operare per cui si pretende dare una smentita ai dottori maggiormente stimati e venerati dai cattolici, si tenta screditarli, e quasi si compatiscono, e si trascorre sino ad attentare alla divina costituzione della Chiesa e a scalzare, se fosse dato, le radici stesse della nostra santa Fede. (L I,94)

Monday, 17 February 2014 21:16

Vince il demonio

1.   E se viene il demonio o il mondo a tentarvi, datevi a più fervida orazione, l'orazione è quella che mantiene la vocazione. Così facendo, voi, o figliuoli miei, sarete condotti infallibilmente al conseguimento della religiosa perfezione, a cui dobbiamo aspirare continuamente ed a cui dobbiamo rivolgere tutte le nostre sollecitudini. (L II,94)

Monday, 17 February 2014 21:15

Con la preghiera tutto è possibile

1.   Con l 'orazione potremo tutto; senza orazione non potremo niente. È coll'orazione che si fanno le cose. Noi potremo piantare e innaffiare, ma solo Dio può dare l'incremento, e però il mezzo più efficace di aiutare le opere nostre, le nostre fatiche, è quello che preghiate per tutti con fervore e costanza. (L II,124)

2.   Umiltà, mortificazione, purezza, carità, orazione e confidenza in Maria: a Lei Gesù niente può negare; da Lei tutto, con Lei tutto noi possiamo. (L II,477)

 

3.   Oh, se noi sacerdoti fossimo tutti uomini di orazione, il mondo, miei cari fratelli, il mondo intero sarebbe convertito. « Omnipotens est oratio! ». Le mani pure del sacerdote di Gesù Cristo non si levano mai verso il cielo senza farne discendere le grazie. Le grazie mancano, perché mancano le orazioni dei sacerdoti. (L II,521)

Monday, 17 February 2014 21:14

Ricupero di energie perdute

1.   Alla sera bisogna raccogliere il corpo, lo spirito, il cuore, consumati, dissipati fuori di se stessi: raccogliere la nostra vita dispersa e ritemprare le forze tutte alle loro vere sorgenti, del riposo, del silenzio, della preghiera... La preghiera è la vita dell'anima, vita spirituale, vita intellettuale e buona che si raccoglie e si ritempra alla sorgente, che è Dio. Il riposo, morale e intellettuale, è un tempo di comunione con Dio e con le anime, e di gioia in questa comunione.  (L I,324)

Monday, 17 February 2014 21:14

Riparazione e offerta

1.   Prostrati ai piedi di Dio a Lui, che è il Padre nostro celeste, chiediamo umilmente perdono di tutte le ingratitudini della vita passata, e ciascuno dica di cuore: Nunc incipio in Nomine Jesu: ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa: nunc incìpio esse Christi et Ecclesiae. (L II,154)

2.   Consacriamo altamente la sera, come il mattino. Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. Solitudine severa, silenzio, tutti soli in faccia a (L II,325)

3.   Noi, alla sera, siamo naturalmente portati a levare lo sguardo e lo spirito verso il cielo: noi raccogliamo e portiamo ai piedi di Dio quello che abbiamo seminato nel giorno. Noi dobbiamo far parlare il silenzio. (L II,324)

4.   Entrate nei Santi Esercizi con animo magnanimo, solo desiderosi di conoscere noi stessi, le nostre miserie, di piangere i nostri peccati, risoluti di vincere le nostre passioni, col divino aiuto, che certo non ci mancherà, se noi pregheremo, se noi, con vera compunzione del cuore, grideremo a Gesù Crocifisso tutto il nostro dolore e tutto il nostro amore, pieni di abbandono e di fiducia sul Suo Cuore trafitto, aperto per noi. (L II,351)

leviamo lo spirito e il cuore al Cielo, vogliamo confidare in Dio, avere in Dio la fiducia la più filiale, una fiducia senza limiti; - e ben sappiamo che, facendo così non andremo male, non andremo confusi; chi confida in Dio non va confuso in eterno (L II,441)

Desiderata

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri; pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile, essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù; molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E convinto, o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si sta evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice. Manoscritto del 1692.

ATTENZIONE

Queste schede non vogliono sostituire in alcun modo la professione medica. Doveroso consultare il medico immediatamente all’insorgere di qualsiasi disturbo o disagio psico-fisico. Non esiste una vera guarigione senza un atteggiamento di consapevole ricerca spirituale verso un bene comune e diffuso che ci porterà ad un equilibrio armonioso fra CORPO-MENTE-SPIRITO

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.