mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
…dalla terra il Signore fa crescere erbe medicinali e chi ha buonsenso non le rifiuta….
Siracide,XXXVIII,4-8

Don Vincenzo Marchetti

Monday, 17 February 2014 21:19

... Fino alla santità

1.   Con la preghiera, con la umiltà, con il candore semplice e con la confidenza piena di figli: così, e non altrimenti, giungerete alla perfezione e alla vera santità, e saremo i figli veri della Divina Provvidenza, e cresceremo cari a Dio, e faremo un bene immenso. (L I,115)

2.   È nel silenzio che Iddio parla all'anima, come è nel silenzio e nella preghiera che sempre si maturano i più efficaci propositi e si formarono i grandi santi. Dio è la luce universale, che illumina ogni uomo che viene al mondo, e Gesù Cristo è Dio e nostro divino maestro. (L I,322)

3.   Ricordiamoci che il gran mezzo per salvarsi è la preghiera, e S. Alfonso ci ha lasciato al riguardo un libro mirabile; ricordiamoci che non potremo venire a perfezione né acquistare in noi veruna virtù vera, senza il mezzo dell'orazione umile, fervorosa e continua (L I,451)

4.   Ah, io non voglio dubitare che tutti vorrete perseverare nella orazione e, per l'orazione, nella vocazione celeste, cui Dio vi ha chiamati, con una vita esemplarmente pia, povera, sacrificata per l'amore di Cristo benedetto, con una vita veramente degna di Figli della Divina Provvidenza. (L I,403)

5.   Estote fortes. Ma saremo fermi e forti nella fedeltà alla Chiesa e alla vocazione, se faremo orazione e se saremo umili e tutti molto uniti in Gesù Cristo, reprimendo noi stessi, per conservare e rinsaldare sempre più l'unione, cercando solo Gesù Cristo Crocifisso. (L I,239)

6.   Ricordiamo ancora che, chi fa orazione, mantiene la vocazione, va avanti e si perfeziona nella virtù e arriva a farsi santo, cioè ad un grande amore di Dio; ma chi non facesse orazione fallirà e tradirà la sua vocazione miseramente. (L I,267)

7.   Coraggio, cari miei figli, ecco giunti i giorni di salute, ecco il tempo accettevole: riscaldiamoci come il ferro nel fuoco; ammolliamoci, ricevendo la forma che Dio vuole da noi; sacrifichiamo a Gesù le cose nostre e noi stessi, e gettiamo le fondamenta della nostra santità. (L I,351)

8.   Il manete in vocatione di S. Paolo ci rimanga sempre impresso nell'animo: ma non dimentichiamo un momento il vigilate et orate, che è quel gran mezzo che ci ha dato Gesù Cristo per ottenere la santa perseveranza  (L I,382)

9.   Il grande segreto della santità è amar molto il Signore e i fratelli nel Signore. I Santi sono calici d'amor di Dio e dei fratelli. Amare Gesù, amarci in Gesù: lavorare per far amare Gesù e il Suo Santo Vicario, il Papa; pregare, lavorare, patire, tacere, amare, vivere e morire d'amore a Gesù, al Papa, alle anime! (L I,148)

Monday, 17 February 2014 21:18

Avvia e sostiene il cammino di conversione

1.   Fede, preghiera e coraggio, figliuoli e amici miei, e avanti in Domino! Cercate costantemente di avere l'umiltà e la carità: state buoni, pii, lavorate, camminate sotto lo sguardo di Dio: - il mio cuore è con voi! (L I,197)

2.   Venendo a più particolari raccomandazioni, esorto e animo alla preghiera. Pregate, pregate molto! Sempre, ma specie in questi giorni. Orazione! Orazione! Orazione! E silenzio! Silenzio assoluto, assoluto, assoluto.(L II,351)

3.   Ma vanamente parlerei, se non sentiste Gesù, se non amaste Gesù, se non operaste per Gesù !  L'« Instaurare omnia in Christo », che fu il grido dell'Apostolo S. Paolo - ed è il programma della nostra Congregazione  - , dobbiamo cominciare da noi ad applicarlo, prima rinnovare noi in Cristo, per poi rinnovare gli altri. Non rinnoveremo gli altri in Cristo, se prima in Cristo non avremo rinnovato noi stessi nel suo santo amore, e con la sua santa grazia, che certo non mancherà. L'amore di Gesù Cristo accenda, consumi, rifaccia, rinnovi tutti noi, o cari figli; rinnovati in Lui, tutto potremo, con la sua santa grazia, in Lui che ci conforta. (L II,56)

4.   Nella meditazione sentiamo di respirare in Dio, nella meditazione sentiamo il tocco di Dio. È quando nasce in noi un gran desiderio; la volontà di riformarci; e tutto il nostro interiore si riempie di sommissione e di amore a Dio, e tutto il nostro esterno di modestia, di dolcezza, di pace. Ma, per sentire questo, è necessario, fin dal mattino, summo mane, gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz'ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (L I,452)

5.   Prostrati ai piedi di Dio a Lui, che è il Padre nostro celeste, chiediamo umilmente perdono di tutte le ingratitudini della vita passata, e ciascuno dica di cuore: Nunc incipio in Nomine Jesu: ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa: nunc incìpio esse Christi et Ecclesiae. (L II,154)

6.   Anno nuovo, vita nuova: vita santa e santificante! Anno nuovo, vita tutta in Gesù, di Gesù, per Gesù! Miei Figli, viviamo in Gesù! Perduti nel suo Cuore, affocati d'amore, piccoli, piccoli, piccoli: semplici, umili, dolci. Viviamo di Gesù! Come bambini tra le sue braccia e sul suo Cuore, santi e irreprensibili sotto il suo sguardo; inabissati nell'amore di Gesù e delle anime, in fedeltà e obbedienza senza limite a Lui e alla sua Chiesa! Viviamo per Gesù! Tutti e tutto per Gesù, niente fuori di Gesù, niente che non sia Gesù, che non porti a Gesù, che non respiri Gesù! In modo degno della vocazione, che abbiamo ricevuta modellati sulla sua Croce, al suo sacrificio, sulla sua obbedienza usque ad mortem in oblazione e totale olocausto di noi stessi, qual profumo d'odore soave. (L II,154)

7.   O Gesù, aprici il tuo Cuore: lasciaci entrare, o Gesù, ché solo nel tuo Cuore potremo comprendere qualche cosa di quello che Tu sei, potremo sentire la tua carità e misericordia, comprendere e amare anche noi il sacrificio e quella santa obbedienza, per cui Ti sei sacrificato. (L II,154)

8. « Instaurare omnia in Christo! » è il motto e programma nostro: col divino aiuto e agli ordini della Chiesa, noi dobbiamo adoprarci a rinnovare tutti nella carità di Dio. Ma, innanzi tutto, dobbiamo in Cristo rinnovare noi stessi nell'intimo dello spirito. Ora, nessuna occorrenza migliore di questa, o Cari miei. Gesù, nel suo Natale, ci invita a vivere da religiosi umili, e a compiere in noi la volontà del Padre celeste, in un'obbedienza fatta d'amore (L II,140)

Monday, 17 February 2014 21:17

Evita l’indurimento del cuore

1.   Quanti pericoli ci circondano! Anche nell'Azione Cattolica e pur nel confessionale troviamo pericoli. E quante dissipazioni ci recano le occupazioni esterne! « Sai tu - scriveva San Bernardo al Papa Eugenio III, suo alunno -, sai tu dove ti porteranno le occupazioni esterne ? Se tu per esse trascuri la preghiera e le pratiche di pietà, le azioni esterne ti porteranno all'indurimento del cuore, e poi... e poi... ». (L II,520)

 

2.   Supplichiamo ogni giorno Iddio che non permetta mai che essa risenta delle massime che sconvolgono tante teste: di quello spirito funesto di novità, di insubordinazione, di superbia nel pensare, parlare ed operare per cui si pretende dare una smentita ai dottori maggiormente stimati e venerati dai cattolici, si tenta screditarli, e quasi si compatiscono, e si trascorre sino ad attentare alla divina costituzione della Chiesa e a scalzare, se fosse dato, le radici stesse della nostra santa Fede. (L I,94)

Monday, 17 February 2014 21:17

Aiuta a scoprire la volontà di Dio

1.   Tu devi spogliarti di quella falsa vernice che sa troppo di mondanità nel tuo fare e nella tua vita di religioso. (...) Se non amerai di più la preghiera, se non ti mortificherai di più nella tua gola, nella tua testa, in certi tuoi sentimenti pieni di amor proprio e di superbia, e delle volte fin di capricci, se non sarai più umile, se non amerai di più la fatica, il sacrificio col lavoro, vedi che finirai male. (L I,468)

2.   Vivificati così nella carità, cioè nell amore santo di Dio, dei fratelli di Congregazione e del prossimo, uniti nell'amore e nella unione con Gesù Cristo e con la sua Santa Chiesa, ci faccia Iddio attenti e pronti a vedere, con gli occhi illuminati del cuore, tutto il bene che dobbiamo fare e che Dio vuole da noi, e facciamolo. (L I,525)

3.   Amiamoci nel Signore e viviamo del Signore! Viva in noi, col suo divin Spirito, Gesù Cristo, e ci faccia conoscere tutto ciò che vuole, perché avvenga in noi il regno del suo Padre Celeste con la sua pace: "Pax Christi in Regno Christi". (L I,526)

4.   Perché la nostra Congregazione desidera, e fermamente vuole, che vi formiate non solo a spirito di vera e fervorosa pietà, ma allo spirito di romanità - che vi tenga il cuore caldo e unito con Nostro Signore Gesù Cristo e col suo Vicario in terra - e allo studio di quella scienza che ci eleva e ci porta a conoscere sempre più Iddio, per meglio amarlo e per meglio farlo conoscere e amare dal prossimo. (L I,425)

5.   Io venerdì terrò per alcune ore esposto il SS. Sacramento, perché si decida solo e tutto secondo il Cuore di Gesù e la volontà della SS. Vergine Addolorata. (L I,146)

 

6.   Allontanerai poi tutti quelli che, messoti davanti al Tabernacolo, senti che in punto di morte non saresti tranquillo di ritenerli ancora in codesta Casa.   (...) Ora attendo di sapere da te che numero ne hai, e quanti te ne mancano. E quelli che non si diportarono bene o che anche sarebbero troppo (L I,502)

Monday, 17 February 2014 21:16

Porta alla conoscenza di se

1.   Consacriamo il riposo, il silenzio della sera alla conoscenza di noi, all'amore di Dio e delle anime con la preghiera: mettiamo la nostra anima in comunione con Dio: sia un silenzio riparatore che risarcisca Iddio e raddoppi la forza e la fecondità del lavoro per la giornata che viene. (L I,325)

Desiderata

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri; pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile, essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù; molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E convinto, o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si sta evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice. Manoscritto del 1692.

ATTENZIONE

Queste schede non vogliono sostituire in alcun modo la professione medica. Doveroso consultare il medico immediatamente all’insorgere di qualsiasi disturbo o disagio psico-fisico. Non esiste una vera guarigione senza un atteggiamento di consapevole ricerca spirituale verso un bene comune e diffuso che ci porterà ad un equilibrio armonioso fra CORPO-MENTE-SPIRITO

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.