mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
…dalla terra il Signore fa crescere erbe medicinali e chi ha buonsenso non le rifiuta….
Siracide,XXXVIII,4-8

Don Vincenzo Marchetti

Monday, 17 February 2014 21:34

CI HAI DATO, O MARIA, FAME E SETE DI ANIME

Ave, o Maria, piena di grazia,

intercedi per noi!

 

  Ti ricorda, Vergine Madre di Dio,

mentre stai al cospetto del Signore,

di parlargli e d'implorare

per questa umile Congregazione tua,

che è la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

nata ai piedi del Crocifisso,

nella grande settimana del Consummatum est.

  Tu lo sai, o Vergine Santa,

che questa povera Opera è Opera tua:

Tu l'hai voluta,

e hai voluto servirti di noi miserabili,

chiamandoci misericordiosamente

all'altissimo privilegio di servir Cristo nei poveri;

ci hai voluto servi, fratelli e padri dei poveri,

viventi di fede grande

e totalmente abbandonati alla Divina Provvidenza.

E ci hai dato fame e sete di anime,

di ardentissima carità:

Anime! Anime!

 

   E questo nel giorni

che più ricordavano lo svenato e consumato Agnello,

nei sacri giorni che ricordano

quando ci hai generati in Cristo sul Calvario.

 

Che avremmo potuto noi, senza di Te?

E che mai potremo, se Tu non fossi con noi?

Or dunque, dinne:

a chi andremo noi, se non a Te?

E non sei Tu la meridiana face di carità?

Non sei la fonte viva di olio e di balsamo,

non la celeste Fondatrice e Madre nostra?

 

  Forse non è in Te,

o Benedetta fra tutte le donne,

che Dio ha adunata tutta la potenza,

la bontà e la misericordia?

 

Oh sì:

«in Te misericordia, in Te pietade,

in Te magnificenza, in Te s'aduna

quantunque in creatura è di bontade».

 

Sì, sì, o Santa Madonna mia!

Tutto Tu hai,

e «tutto Tu puoi, ciò che Tu vuoi!».

                                                                               Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II,478s

Ti supplichiamo, o Signore,

che, celebrando noi oggi le virtù

della Tua gloriosa Madre e sempre Vergine Maria,

ci soccorra l'augusta sua intercessione,

sì che, agli splendori del suo volto,

camminiamo la via della umiltà,

della purezza, della carità.

 

  E, benedetta e degna di venerazione sei Tu,

o Maria!

Ecco, noi veniamo ai tuoi piedi,

con letizia e gioia,

con amore e fiducia di figli!

 

  Salga a Te, quale odore soave,

la nostra preghiera:

per tutti m'inginocchio

e per tutti Ti prego,

o Vergine Santissima,

per tutti!

In modo particolare

per la Piccola Opera della Divina Provvidenza,

per quanti sono Amici e Benefattori

dei nostri orfanelli e dei nostri poveri.

  O Vergine Madre,

ricordati di noi, al cospetto di Dio;

parla al tuo Divin Figlio per noi peccatori;

per noi offri le Tue lacrime,

o santa Madre del Signore!

E che io pianga, tra le tue braccia materne,

le mie grandi miserie,

pianga di dolore,

pianga di amore;

confonda, con le Tue, le mie lacrime,

e tutto il mio pianto

col Sangue di Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Che questo Tuo povero figlio,

o santa Madonna della Guardia,

sia in vita, in morte et ultra,

il pazzo della carità,

l'inebriato della Croce

e del Sangue di Cristo Crocefisso!

 

  La Santa Madonna ci conforti e benedica!

E benedetti siate tutti, o fratelli:

siate sempre benedetti!

                   

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969,  II, 410ss

Monday, 17 February 2014 21:33

AVE, O MADRE AMABILISSIMA

Ave, o Madre amabilissima,

che vedi e ascolti anche di lontano!

Ricevi il mio saluto, umile riverente filiale;

senti il palpito fervido di questo cuore,

che passa i mari

e giunge sino al tuo cuore!

 

  Esulta, o alma Donna del Cielo,

e accogli il mio ringraziamento

pei tuoi tanti benefici e prodigi!

Tu sei la Madre delle madri nostre;

tu onnipotente per grazia sul cuore di Dio,

prega per noi peccatori!

Ecco: anch'io sono presente alla tu agrande festa,

al tuo trionfo, o Maria!

M'inginocchio davanti a te,

levo lo sguardo e gli affanni del mio spirito

o Beata «che un dì provasti il pianto»!

 

  Ti chiamo, ti supplico per me e per tutti,

«o Vergine, o Signora, o Tuttasanta»!

Ai tuoi piedi depongo il mio cuore

e tutta la mia povera vita:

mille volte ti benedico, mille e mille  volte ti amo!

 

  O Stella, posta da Dio

sull'orizzonte del cristianesimo,

perché a te si rivolgano i voti

di tutti coloro che soffrono e sperano;

solo al pensarti l'animo si calma,

la mente si rasserena,

si diffonde la pace e la letizia!

Iddio, che ti ha dato

la pienezza della grazia su questa terra,

ti ha dato in Cielo la pienezza della potenza

a favore di quanti implorano il tuo santo patrocinio.

 

  Deh, o Vergine santissima,

a cui nessuno ha mai ricorso invano,

dà a noi forza, dà amore

di volere ciò che Dio vuole da noi!

Rivolgi ognora sulle nostre miserie

i tuoi occhi misericordiosi,

e spargi copiose le tue grazie

sulla moltitudine che ti circonda e ti ama!

Ai poveri come ai ricchi,

ai sani e ai malati,

ai vecchi e ai giovani,

ai buoni e ai non buoni,

ottieni la luce e il conforto grande della fede,

come Dio fa risplendere il sole

sulla testa dei buoni e sulla testa dei cattivi.

Quanti affetti gentili,

quanti sentimenti di bontà,

quale viva sorgente di santità,

ha suscitato il tuo esempio, o Maria.

 

 

Nel nome della Divina provvidenza“, Piemme, 1994, p. 127-128

Cristo è risorto!

Fratelli, risorgiamo con Lui!

Allarghiamo i nostri orizzonti,

eleviamo il nostro spirito a tutto che è alta vita,

che è luce, che è bello, buono, vero, santo!

Alleluja! Alleluja! Alleluja!

Cristo è risorto! Andiamo a Lui:

Lui solo ha le parole di vita eterna che rigenerano,

e quella legge di amore e di libertà

da cui ogni uomo, ogni popolo,

può sperare incremento e salvezza.

 

  Fratelli, i popoli sono stanchi, soni disillusi;

sentono che tutta è vana

tutta è vuota la vita, senza Dio.

Siamo noi all'alba d'una grande rinascita cristiana?

Cristo ha pietà delle turbe:

Cristo vuole risorgere,

vuol riprendere il suo posto:

Cristo avanza: l'avvenire è di Cristo!

 

  Cristo è risorto! Vedo Gesù che torna:

non è un fantasma, no!

È Lui, il Maestro,

è Gesù che cammina

sulle acque limacciose di questo mondo

così torbido, così spaventoso.

 

  L'avvenire è di Cristo!

T'avanza, t'avanza, o divino Risorto!

La barca di questo povero mondo

fa acqua da tutte le parti,

senza di Te va a fondo:

vieni, o Signore, vieni!

Risuscita in tutti i cuori, in tutte le famiglie:

su tutte le plaghe della terra,

o Cristo Gesù, risorgi e risorgi!

Senti il grido angoscioso

delle turbe che anelano a Te:

vedi i popoli che vengono a Te, o Signore.

A Te appartengono, sono la tua conquista,

o Gesù, mio Dio e mio Amore!

 

  Stendi, o Chiesa del Dio vivente,

le tue grandi braccia,

e avvolgi nella tua luce salvatrice le genti.

O Chiesa veramente cattolica,

Santa Madre Chiesa di Roma,

unica vera Chiesa di Cristo,

nata non a dividere, ma ad unificare in Cristo

e a dar pace agli uomini!

Mille volte ti benedico

e mille volte ti amo!

Bevi il mio amore e la mia vita,

o Madre della mia Fede e della mia anima!

Oh come vorrei

delle lacrime del mio sangue e del mio amore

far un balsamo da confortare i tuoi dolori

e da versare sulle piaghe de' miei fratelli!

Don Orione, Lettere, Tortona, 1969, II,214 ss

Monday, 17 February 2014 21:33

HO SOGNATO LA MADONNA...

Ho visto le pietre muoversi

ho udito arcani canti di cielo

e fin le pietre conclamare!

Ho sognato la Madonna:

ho visto la Madonna lavorare con noi!

E le pietre del Santuario

e le opere di fede e di carità

prendevano vita, fiorivano,

cantavano insieme con noi,

conclamavano: Maria! Maria! Maria!

E verso di Lei si alzavano, quasi Angeli,

e insieme con gli Angeli,

come anime quasi adoranti.

  Quanto era pura, quanto bella la Santa Madonna!

Tanto sovranamente bella che pareva Iddio!

Vestita di luce,

circonfusa di splendori, coronata di gloria;

era grande, era gloriosa della gloria e grandezza di Dio!

Ma chi potrà dire di Te, o Vergine Santa?

Che sarà dunque il paradiso?

 

  Non era che un sogno,

non durò che brevi momenti

e ancora mi sento come rinascere;

è caduta la memoria delle amarezze passate,

l'anima esulta, l'intelletto si rischiara,

il cuore s'illumina e s'infoca di soavissima carità,

provo una gioia estrema

e non cerco, non bramo più altro!

 

  Te voglio, o Santa Madonna:

Te chiamo, Te seguo, Te amo!

Foco, dammi foco,

foco di amore santo di Dio e dei fratelli:

foco di divina carità

che accenda le fiaccole spente,

che resusciti tutte le anime!

 

  Portami, o Vergine benedetta,

tra le moltitudini che riempiono le piazze e le vie;

portami ad accogliere gli orfanelli ed i poveri,

i membri di Gesù Cristo,

abbandonati, dispersi, sofferenti,

i tesori della Chiesa di Dio.

 

  Se sorretto dal tuo braccio potente,

tutti io porterò a Te, o Beata Madre del Signore!

Madre tenerissima di tutti noi peccatori,

di tutti gli afflitti.

 

  Salve, o tutta bianca, Immacolata Madre di Dio:

Augusta Regina!

Salve, o grande Signora della Divina Provvidenza,

Madre di misericordia!

 

  Salve, o Santa Madonna della Guardia

Castellana d'Italia, dolce e benigna!

Quanto sei grande, quanto sei pietosa!

Tu sei onnipotente nel cuore di Gesù,

Tuo Dio e Tuo Figlio,

e le Tue mani sono piene di grazie!

 

  Ah, mille volte T'invoco e Ti benedico,

mille e mille volte Ti amo!

Morire, morire d'amore dolcissimo

ai tuoi piedi immacolati,

 

o Santa Madonna                                  Nel nome della Divina provvidenza“, Piemme, 1994, p. 107-109

Desiderata

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri; pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile, essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù; molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E convinto, o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si sta evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice. Manoscritto del 1692.

ATTENZIONE

Queste schede non vogliono sostituire in alcun modo la professione medica. Doveroso consultare il medico immediatamente all’insorgere di qualsiasi disturbo o disagio psico-fisico. Non esiste una vera guarigione senza un atteggiamento di consapevole ricerca spirituale verso un bene comune e diffuso che ci porterà ad un equilibrio armonioso fra CORPO-MENTE-SPIRITO

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.