mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
…dalla terra il Signore fa crescere erbe medicinali e chi ha buonsenso non le rifiuta….
Siracide,XXXVIII,4-8

Don Vincenzo Marchetti

Sabato, 11 Gennaio 2014 09:05

Fonti storiche

Non giudichiamo l’importanza dell’Abbazia di sant’Alberto dal poco che avanza della sua mole.

Un “ tornado” non provocherebbe danni maggiori abbattendosi su di una regione.

A prescindere dalle costruzioni recenti, rimangono le tre chiesine fra loro comunicanti, ( per noi oggi un tutt’uno); la torre, un lato del chiostro e qualche rudere di muraglione.

Non s’è mai trattato di un monastero amplissimo , popolato da tanti monaci intenti, tutti alla preghiera e particolarmente chi allo studio,  chi al lavoro , chi al minio, … paragonabile a Bobbio o a Montecassino; ma ebbe tuttavia un suo volto e una sua grandezza degna di essere segnalata nella storia.

L’impressione d’immutabile potenza che dà l’eremo guardato da quel raro osservatorio a fondo valle, cede, una volta entrati, a un doloroso stupore nel constatare che il tempo e l’incuria degli uomini lo avevano quasi completamente votato all’abbandono.

Sabato, 11 Gennaio 2014 09:00

Le origini dell'Eremo

Sant’Alberto di Butrio è un’oasi di pace dove la fede, l’arte e la storia nobilitano l’incanto di una regione ancora inviolata dell’Appennino vogherese.

Quel panorama, contemplato dalle vette sovrane del Penice, del Bogleglio, del Giarolo, dell’Ebro, presenta una successione digradante di scogliere biancastre, franose, prive di vegetazione, come risultato di chissà quale cataclisma geologico.

Ma chi risale dalla pianura ha dinanzi il prospetto dei colli più esposti a tramontana e perciò ricchi di terreni coltivati e rivestiti di foltissime boscaglie.

La zona montagnosa di san’Alberto, dove il pittoresco s’alterna con l’orrido che riserva qualche volta sorprese anche ai più sperimentati, è battuta secondo le stagioni da frotte di cacciatori del genovesato, del pavese, dell’alessandrino e da solitari cercatori di funghi che ne conoscono tutti gli anfratti, tutte le coste, tutti i sentieri più minuti.

Sabato, 11 Gennaio 2014 08:26

Vita di San Luigi Orione - Capitolo I

“DARE LA VITA CANTANDO L’AMORE”

Capitolo I - Il nido

“Si era nell’anno 1848, e passavano a Pontecurone, mio paese, i soldati che andavano alla guerra. Una truppa si fermò nell’abitato ed alcuni militari andarono a mangiare ad un’osteria, dove mia madre faceva da cameriera. Nel vedere quella fanciulla che serviva a tavola con sveltezza, alcuni di quei soldati si permisero di dirle qualche parola un po’ libera… Ella lasciò andare uno schiaffo al soldato più vicino e tacita, continuò nel suo lavoro: Le dissero dopo, che il colpito si chiamava Vittorio D’Urion. Mio padre fece poi otto anni di soldato. Ritornato a Tortona, andò a Pontecurone a vedere se quella cameriera fosse ancora libera, pensando tra se: quella giovane deve essere con la testa a posto!”.

Martedì, 11 Giugno 2013 00:00

12 Maggio 2013

Questa domenica, alle 10.30, Lucrezia, Elisabetta e Ginevra hanno ricevuto per la prima volta l'Eucarestia.

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Desiderata

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri; pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile, essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù; molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E convinto, o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si sta evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice. Manoscritto del 1692.

ATTENZIONE

Queste schede non vogliono sostituire in alcun modo la professione medica. Doveroso consultare il medico immediatamente all’insorgere di qualsiasi disturbo o disagio psico-fisico. Non esiste una vera guarigione senza un atteggiamento di consapevole ricerca spirituale verso un bene comune e diffuso che ci porterà ad un equilibrio armonioso fra CORPO-MENTE-SPIRITO

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.