mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
Feb 23, 2014 Scritto da 

Edoardo II nella letteratura

Copertina dell'edizione italiana del romanzo Auramala Copertina dell'edizione italiana del romanzo Auramala

La figura di Edoardo II, così controversa, non poteva non affascinare, nel bene e nel male, drammaturghi, romanzieri, poeti e cineasti. Religiosissimo eppure dalla scandalosa condotta sessuale, inviso a inglesi e scozzesi ma adorato dai gallesi, amante dello sport, ma non di quelli tradizionalmente appannaggio dell’aristocrazia (al posto della caccia preferiva nuotare nei fiumi), abituato a mescolarsi al volgo e a dedicarsi a faccende “umili” (come il giardinaggio) eppure odiato dal popolo tutto, vittima di mille congiure, ebbe una vita degna di un film.

Di lui hanno scritto, fra gli altri, il drammaturgo Christopher Marlowe, che con la tragedia in versi Edward II (1592) più di tutti ha contribuito a diffondere la voce sul supplizio dantesco con cui sarebbe stato assassinato il re; il romanziere Ken Follet sfrutta il mistero della sua morte come sfondo di Mondo senza fine; lo scrittore australiano trapiantato a Pavia Ivan Fowler ha costruito attorno alla misteriosa fine del re, alla sua presunta fuga nell’attuale Oltrepò Pavese e alla Lettera Fieschi un thriller storico, Auramala – Il re è vivo (www.auramala.com). Auramala è l’unica opera narrativa in cui si assume che Edoardo II sia stato sepolto a Sant’Alberto.

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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.