mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
Feb 23, 2014 Written by 

Edward II, the man, the rebellion, his captivity

Coat of arms of Edward II Coat of arms of Edward II

Edward II Plantagenet (1284-1327?) was possibly one of England’s least loved monarchs. From the moment in which he became king, in 1307, his excessive generosity to a series of court favourites caused unease in the realm. Unlike his father, Edward I, known as ‘the hammer of the Scots’ due to his conquest of Scotland, Edward II suffered a string of military failures north of Hadrian’s Wall.

Indeed, during his reign not only did the Scots throw off English domination, but a series of rebellions broke out in England itself. These civil wars, unleashed by disaffected barons who were growing tired of Edward II’s favourites lording over them, dragged England to the edge of ruin. Finally, in 1326, a particularly able baron named Roger Mortimer took Edward’s Queen, Isabella of France, as his lover. Together, the two planned a fresh rebellion and the deposition of Edward II. The people of England, worn out after nearly twenty years of strife both without and within, flocked to their banner and soon Edward was captured. He was taken to Kenilworth Castle, in the midlands, and forced to abdicate in favour of his young son, Edward III, in January 1327. He spent the next nine months of his life in prison cells first at Kenilworth Castle, in the midlands, and then at Berkeley Castle.

Mausoleum of Edward II at Gloucester's cathedral

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Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.