mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
Feb 17, 2014 Scritto da 

Il Crocefisso Commenta per primo!

1.   Fa che arda il nostro cuore dell'amore di Cristo e di Te: fa che vediamo e serviamo negli uomini il Tuo Divin Figliuolo, che in umiltà, in silenzio e con anelo incessante conformiamo la nostra vita alla vita di Cristo, che lo serviamo in santa letizia, e in gaudio di spirito viviamo la nostra parte di eredità del Signore nel Misterium Crucis. Vivere, palpitare morire ai piedi della Croce o in Croce con Cristo! Ai tuoi piccoli figli, ai Figli della Divina Provvidenza, dona, Beatissima Madre, amore amore; quell'amore che non è terra, che è fuoco di carità e follia della Croce. (L II,480)

2.   Ma, a ben meditare, è necessaria la presenza della nostra anima e la presenza di Dio; e saper stabilire il silenzio in noi, il silenzio vero, esteriore e interiore. Allora il religioso, rialzandosi, si volge all'acqua perigliosa, al torrente della passione del giorno, e dice: Tu non mi trascinerai! E poi, levando il cuore al Crocifisso: Tu solo parlami, o Signore. Tu mihi lóquere solus! Io ti seguirò, sarò tuo, o Signore: la giornata della mia vita sarà per Te, sarà amore di Dio e degli uomini! (L II,452)

3.   Noi dobbiamo umilmente supplicare la divina grazia di stendersi misericordiosa su di noi, onde possiamo morire a noi per imitare la Passione di Cristo (L II,303)

4.   Però, non domandiamo a Gesù che ci liberi dalle tribolazioni e dalle croci, - sarebbe la nostra più grande sciagura: domandiamoGli di fare solo e sempre la Sua volontà, sì e come ci sarà manifestata dalla Santa Chiesa, - e questo oggi, domani e sempre, e sempre in perfetta letizia, in Domino! Che se una preghiera perseverante dobbiamo farGli, domandiamoGli il Suo santo amore, e nella carità la nostra santificazione: - supplichiamolo, se così Gli piace, di chiamarci a parte dei suoi dolori, e di gettarci in quel pelago amarissimo del Suo Cuore trafitto e vivo di misericordia e di carità per noi. E ci dia grazia di soffrire qualche cosa a sollievo dei dolori del "dolce Cristo in terra", il nostro Santo Padre, e della Chiesa, tanto perseguitata.  E poi, o miei figli, amiamo Gesù per Gesù: amiamolo e serviamolo per mysterium Crucis; già altre volte ve l'ho detto: Gesù si ama e si serve in Croce e crocefissi con Lui, non diversamente. (L II,461)

5.  E specialmente in questi santi giorni mi è dolce ricordare che la umile Congregazione è nata in una Settimana Santa, ed ebbe da questo Ven.mo Vescovo a suo primo Oratorio una povera chiesa, dedicata al Crocifisso. Per cui ho sempre creduto e supplicato che, sopra tutto tra i dolori e sulla sua Croce adorabile, Nostro Signore volesse crescersi questa piccola opera della Sua Provvidenza. (L II,106)

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La Parola di oggi

L'altro malfattore aggiunse: "Gesu', ricordati di me quando entrerai nel Tuo regno". Gli rispose Gesu': "In verita' ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".
Luca 23,43
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Vivere Cantando l' Amore

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.