mapFeriale: ore 7.00 e 16.30
Festivo: ore 10.00 e 16.30
Feb 17, 2014 Scritto da 

Speranza, fiducia, abbandono in Dio Commenta per primo!

1.   La preghiera è l'elevazione e voce della nostra speranza. (L I,451)

2.   E diffidiamo di noi stessi, o miei cari, diffidiamo di noi, facendo le cose posatamente, e non esponiamoci temerariamente; confidiamo, però, con fiducia illimitata nella bontà del Signore, e preghiamo di più. Ma non si stia a fare opere di conto sulla   semplice parola o promessa degli uomini, e   l'esperienza ci insegni ad essere meno ottimisti   e più cauti. (L I,337)

3.   In Te dunque, o Signore Dio mio, io ripongo tutta la mia speranza e il rifugio dell'anima mia e della vita mia: in Te, o Signore Dio mio, depongo ogni mia tribolazione ed angustia, perché trovo tutto infermo ed instabile quanto veggo fuori di Te! (L I,186)

4.   ingratitudini passate, per l'intercessione della nostra Madre del Paradiso, la Madonna Santissima; supplichiamolo, con umili, intensissime preghiere, di riceverle in odore di soavità di confortare la nostra debolezza, annientandoci davanti a Lui e dandoci come morti a Gesù Cristo, per vivere unicamente di Lui e per Lui, e di darci la grazia di rimanere fedeli nella santa vocazione, perché niuna delle prime pietre sia rigettata dal celeste fabbricatore. (L I,27)

5.   Nella meditazione sentiamo di respirare in Dio, nella meditazione sentiamo il tocco di Dio. È quando nasce in noi un gran desiderio; la volontà di riformarci; e tutto il nostro interiore si riempie di sommissione e di amore a Dio, e tutto il nostro esterno di modestia, di dolcezza, di pace.  Ma, per sentire questo, è necessario, fin dal mattino, summo mane, gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz'ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (L I,452)

6.   Allarghiamo il nostro cuore agli affetti più teneri, e gettiamoci in adorazione ai piedi di Gesù; divampi del suo amore la nostra vita poiché il suo amore è soave e divino, ed è vita, è vita, e frutto della sua carità è la pace, anzi è la bellezza stessa della pace: in pulchritúdine pacis! (L I,143)

7.   « Estote fortes in Fide! ». Perseveranti nell'orazione, saldi nella Fede, piccoli e umili ai piedi della S. Chiesa, Madre della nostra Fede e delle nostre anime, attendiamo tranquilli, sereni, l'ora di Dio. Il Signore, che, con la Sua mano, ha asciugato tante nostre lacrime, convertirà in gaudio ogni nostra tristezza: abbiamo Fede! (L I,461)

8.  E riponiamo in Nostro Signore ogni speranza e fiducia, rafforzando in Dio la nostra volontà e i buoni propositi, perché, senza Dio, non si edifica. Senza Dio, i vincoli stessi sociali sono catene, i frutti della scienza e delle arti immiseriscono; e la vita, sia pur condotta in una Casa religiosa, se non è vita veramente religiosa, non è vita di Dio, e diverrebbe uno sbadiglio o un martirio, o peggio!... Dio solo è il fondamento di ciò che resta, di ciò che ha valore eterno: Dio è il fine di tutti i beni l'altezza della vita, il respiro dell'anima: e fortissimo conforto de' suoi servi è lo sperare in Dio. (L I,454)

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Vivere Cantando l' Amore

Preghiera di Frate Ave Maria

O Gesù, luce vera venuta nel mondo a illuminare tutte le anime,
ti ringraziamo di aver chiamato, attraverso la sventura della cecità fisica, Frate Ave Maria
alla luminosa notte di una vita tutta spesa, in penitenza e gioiosa preghiera,
per indicare agli sfiduciati le mirabili certezze della fede.
Concedi anche a noi di camminare, allo splendore del tuo volto,
in grazia e carità operosa per il bene dei fratelli,
ed esaudisci, per sua intercessione,
la supplica che ti presentiamo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Preghiera di S. Alberto Abate

Amabilissimo Sant’Alberto, che dopo nove secoli dalla tua santa morte in quest’Eremo
Intriso di verde e di silenzio, hai ancora su di noi, tormentati uomini d’oggi,
un suggestivo richiamo al riposo dello spirito, ascolta le nostre umili richieste.
Aiutaci a staccare il cuore da tante cose terrene ed inutili,
per amare di pù l’evangelica povertà.
Fa che, aspirando ai beni eterni che ci attendono,
possiamo trasformare in preghiera il lavoro, le gioie, i dolori,
in un crescendo di elevazione a Dio.
Aprici il cuore per tendere, sorridendo, la mano a chi soffre
Ed ha fame di pane e d’amore, donando ai fratelli qualcosa di nostro e di noi.
Grazie, Sant’Alberto, per l’esempio di santità che ci hai lasciato;
la tua spirituale vicinanza su questa terra
sia per noi preludio di eterna felicità,
immersi insieme a te nell’infinito amore.